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Le donne di famiglia - Cap 1 - Il seme della passione
Data: 14/10/2020, Categorie: Etero Autore: MilfLover
... rispose Karen guardandomi e poi riabbassando lo sguardo. Strinsi le mani: “Si, te lo ripeto, ho sempre amato tua figlia e ho sempre pensato che un giorno sarebbe diventata mia moglie, ma da quando ti ho vista per la prima volta ho sempre - mi fermai imbarazzato - ti ho sempre pensata”. Karen mi guardò. “Ti ho sempre desiderata” dissi liberandomi di un fardello pesante come la situazione che si era creata. Si sedette e si prese la testa tra le mani. Mi alzai e andai vicino a lei. “Ti chiedo scusa, volevo solo essere sincero fino in fondo”. Karen sorrise anche se aveva gli occhi lucidi: presi un fazzoletto e glielo porsi, le presi una mano: “Tu sai cosa significa dover rinunciare ad una cosa importante di un rapporto come lo stare insieme fisicamente, e sai che conseguenze può avere. Io ho bisogno di stare con una donna Karen, in questo momento rinuncio a tante cose, ma non voglio rinunciare anche a quello”. “Ne ho parlato tantissime volte con Molly, sul fatto che le cose si sarebbero fatte difficili. Forse col tempo le cose potrebbero cambiare, ma hai ragione quando dici che non puoi affidarti a promesse future, anche perché magari finiresti col trovarti un’altra donna e si aggiungerebbe altra sofferenza ad un rapporto già difficile. Vorrei tanto trovare un modo per aiutarvi”. Ci guardammo negli occhi, sorridemmo. “Ieri quando ti ho detto quello che pensavo di te temevo che mi cacciassi di casa” le dissi spingendola leggermente all’indietro. Lei rise di gusto: “Io ero ...
... allibita, non credevo a quello che stavo ascoltando. Ma ancora adesso credo che tu mi stia prendendo in giro”. “E invece sono serissimo, te lo assicuro” le presi le mani e mi sporsi in avanti. Fu un bacio leggero, durato pochi secondi ,a che sembrò fermare il tempo. Mi ritirai indietro, Karen tirò indietro le mani e si girò. “E’ sbagliato, tu sei il fidanzato di mia figlia, non dovremmo … potresti essere mio figlio …” Mi alzai, misi le mani sui fianchi guardando un quadro, poi mi girai. “Ti dico tre cose, poi vado via” le dissi guardandola. “La prima, per una volta nella vita, pensa anche a te stessa. Per una volta mettiti davanti agli altri”. Mi sedetti, mi avvicinai al suo orecchio sussurrandole: “Invece di cercare altre donne lontano da questa casa, potresti essere tu quella che colma le mancanze di tua figlia, no?”. Karen mi guardò a bocca aperta. “La terza, ed è la più importante, non farò nulla su cui tu non sia d’accordo. Nessuna costrizione, raggiro, ricatto o altro. Voglio che tu sia libera di fare quello che meglio credi”. Le sorrisi stringendole le mani. “Adesso è meglio che vada” dissi prendendo le mie cose dal tavolino. Mi avviai alla porta, la aprii. Karen era appoggiata al muro. “Buonanotte” risposi io incamminandomi nel vialetto. +++++ Sono un ragazzo che ha sempre coltivato la passione per la scrittura e sono a disposizione di chi vorrebbe vedere tramutate in parole una fantasia o una propria storia. Per richieste, contatti, curiosità e anche solo per scambiarsi un ...