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Una giornata particolare
Data: 25/10/2020, Categorie: Etero Autore: jojo
Una giornata particolare Era una rovente giornata di luglio e il mio unico pensiero era solo quello di affrettarmi per trovare un po’ di refrigerio in spiaggia.Uscii di casa pensando solo all’acqua del mare che da lì a poco avrei sentito sulla mia pelle sudata,la quale non trovava sollievo dal ventilatore ormai acceso dalla sera prima nel mio piccolo appartamento.Mi affrettai ad entrare in macchina che,una volta fatta partire,indicò sul display 41°.Questa cosa,in genere,non fa che aumentare in me la sensazione di caldo,peggiorata dal fatto che l’aria condizionata tarda sempre un po' a rinfrescare l’ambiente. Fortunatamente la spiaggia è a pochi km di distanza e il parcheggio lo trovai facilmente.Mi affrettai a prendere la sacca per il mare dal baule dell’auto e mi incamminai verso il sottopassaggio che divide il parcheggio dalla spiaggia.Vidi da lontano gli ombrelloni ondeggiare,e già mi rinfrancai pensando al venticello che mi sarei goduta di lì a poco.Con velocità mi avvicinai al mio ombrellone,tolsi il vestitino di cotone nero senza maniche che indosso spesso d’estate,e corsi verso il mare quasi fosse la cosa più preziosa al mondo. Mi tuffai all’istante godendomi finalmente il fresco dell’acqua marina che tanto avevo desiderato e,mi accorsi che,non troppo lontano da me,c’era un uomo che mi fissava.Era completamente immerso in acqua come me,tranne che per gli occhi,2 bellissimi occhi azzurri che mi guardavano.Di solito non do peso a questi sguardi,anzi mi danno una certa ...
... irritazione.Cerco sempre di non alimentarli e guardare altrove,nella speranza che il mio osservatore si concentri su qualcos’altro.Ma in quel momento i miei occhi non potevano fare a meno di fissare i suoi a loro volta.Quello sguardo mi intrigava molto ed era talmente magnetico che quasi non mi accorsi che quell’uomo si stava avvicinando lentamente a me,sempre rasente all’acqua. Quando arrivò talmente vicino da potermi accarezzare la mano,io rimasi ferma,immobile,e non la allontanai dalla sua.Era come se ci fosse una calamita tra me e lui.Un uomo che non conoscevo,che in realtà non avevo neppure visto per intero,di cui non avevo sentito la voce e di certo non conoscevo il nome.Solo quei magnifici occhi blu. All’improvviso mi strinse la mano e iniziò a nuotare e io con lui,d’istinto.Il mio cuore palpitava e iniziai a sentire una strana sensazione,un’eccitazione istantanea e travolgente. I miei capezzoli turgidi si notavano dal costume. Arrivammo dietro gli scogli e,sebbene lontani dalla riva,i piedi riuscivano a toccare la sabbia sotto di noi.Riuscii a vedergli il viso.Ma non feci in tempo a realizzare quanto fosse attraente quel volto che mise la mia mano sotto il suo costume.Sentii il suo uccello duro e caldo.Iniziai ad accarezzarlo e via via a toccarlo con più decisione.Con l’altra mano cercai le palle già gonfie e gliele presi.Nel frattempo anche lui entrò sotto il mio costume infilando due dita nella mia fica.Le sentivo strofinarsi e muoversi dentro di me e,anche se eravamo ...