1. Il banco della reception


    Data: 27/10/2020, Categorie: Etero Autore: fick_are69

    Torno indietro di qualche anno, quando ero alle prime esperienze lavorative ed ero ancora studente!!
    
    Tramite un mio docente riesco a trovare una sistemazione provvisoria come portiere notturno in un albergo, e di giorno provavo a fare presenza a scuola....
    
    La mia collega Claudia, che poveretta faceva orari assurdi e praticamente era diventata parte integrante della struttura, non perdeva occasione di lanciare qualche messaggio a quei clienti più abbienti o in carriera e io capito questo suo punto debole iniziai a fantasticare, visto che aveva quasi 10 anni più di me e mi sembrava assurdo provarci, ma il banco della reception era strettissimo e alto e quando eravamo entrambi in turno le strusciatine erano inevitabili e io praticamente sempre in tiro. Era una tipa abbastanza riservata e dolce, ma quando voleva lei si trasformava in una macchina da sesso e così un giorno dopo aver fatto accomodare un gruppo di turisti che ci avevano fatto impazzire per più di un ora tra firme, documenti e toccatine sottobanco lei mi lanciò un'occhiatina maliziosa al pacco che anche in quell'occasione era già duro e senza pensarci due volte me lo tocca da sopra i pantaloni e me lo strtitola tra le su mani e io imbarazzato le sorrido e faccio finta che fosse una cosa normale (conoscevo le sue voglie perenni). Da quella volta mi lasciai andare e invece che le strusciatine ingenue iniziai a prendere confidenza con il banco e anche con i clienti al banco non mancava occasione di aprire un ...
    ... cassetto in basso e ficcarle la mano sotto la gonna per sentire quanto fosse perennemente bagnata, di palparle il culo o spingere con il mio cazzo verso il suo culo. Queste situazioni la eccitavano sempre di più e anche se mi ripeteva che per lei ero come un fratellino e che non saremmo mai andati oltre; ma una sera lei fini il suo turno in ritardo e la mattina seguente sarebbe dovuta tornare a darmi il cambio della notte, e le proposi di restare li a dormire invece che tornare a casa e restarci solo poche ore, così si sarebbe riposata e affrontato meglio la giornata successiva e che per la camera l'avrei coperta io con la direzione e lei accettò. Le consegno la chiave della camera e lei va via. Dopo circa mezz'ora mi squilla il telefono della reception, l'interno è quello della camera di Claudia, non riesce a dormire e vuol fare delle chiacchiere, io le dico che anche se l'albergo non è pienissimo e che tutti i clienti sono già a letto non posso lasciare il posto di lavoro ma può raggiungermi lei e in pochissimo tempo vedo aprire l'ascensore ed uscire lei in accappatoio: "sai non ho il pigiama e anche se dormo nuda dovevo coprirmi in qualche modo", la invito a sedersi nel retro dove c'è una vetrata scura che consente solo a chi è nel retro di vedere mentre dalla parte frontale è solo un semplice specchio. Una volta lì mi avvicino a lei e iniziamo a chiacchierare delle banalità del lavoro e di cavolate varie, ma il mio pensiero fisso era un altro e in breve tempo iniziamo a ...
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