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La figlia della mia compagna
Data: 29/10/2020, Categorie: Etero Autore: suve
Mi chiamo Flavio, ho 42 anni e sono divorziato. Da sette anni convivo con Lorena, anche lei 42 anni, divorziata, e con sua figlia Debora, venti anni compiuti da poco.I primi tempi della convivenza furono duri, soprattutto a causa di Debora. Lorena era fresca di divorzio e sua figlia pativa lo stress traumatico del vedere i genitori dividersi e dover vivere in una casa in cui c�era un altro uomo. Penso che i primi mesi mi abbia addirittura odiato per quanto io cercassi di farmi benvolere, per quanto provassi a evitare ogni minimo contrasto.Io e Lorena eravamo certi che sarebbe passata, ma intanto, per usare un francesismo, avere in casa �quella piccola rompicoglioni� stava stressando me. Solo facendoci forza l�uno con l�altro, con Lorena stavo veramente bene, riuscivo a sopportare i musi lunghi, l�aperta ostilità che Debora mi dimostrava.Aveva una frase che ripeteva ogni volta che voleva ferirmi, e accadeva spesso, avendo scoperto che mi faceva male, molto male sentirmela dire: �non ti chiamerò mai papà�.A ogni modo il tempo passava, io e Lorena andavamo sempre più d�accordo, e l�ostilità di Debora diventò prima indifferenza e poi, ma ci vollero tre anni almeno, un affetto reciproco sempre più profondo.Debora è una ragazza intelligente, lo è sempre stata; sensibile, curiosa, assennata per la sua età, combinava ogni tanto qualche piccolo casino ma mai niente di grave. Ora la sua frase-killer era cambiata, ero io che gliela ricordavo:- Ma mi chiamerai mai papà? ...
... �- Preferisco chiamarti Flavio �La sua risposta era puntualmente seguita da un abbraccio e un bacio sulla guancia.Insomma ero felice di questa figlia acquisita, con somma gioia di Lorena che, mi confessò, temette veramente, a un certo punto, di dover scegliere tra me e lei.L�ho vista crescere passando i vari stadi: da bambina a adolescente, a ragazza, a giovane donna, con un cruccio immenso. In verità ho imparato a amarla come se fosse figlia mia, la sorella maggiore del piccolo Marco che io e Lorena abbiamo avuto sei anni fa, la sua baby-sitter quando uscivamo noi adulti, una presenza costante e allegra per casa.Il fatto è che, quando �scoppiò l�amore� tra di noi, il suo atteggiamento mutò radicalmente anche in un modo che non mi aspettavo e che, sinceramente, un po� mi impauriva.Parlo della sensazione di essere spiato quando facevo sesso con Lorena; parlo della porta del bagno lasciata aperta mentre lei si faceva la doccia; parlo delle sue irruzioni, sempre in bagno, quando ero io a fare la doccia, nelle rare volte che dimenticavo di chiudere la porta; parlo del suo girare per casa discinta, incurante dei rimbrotti materni; parlo della sua testa appoggiata alla mia gamba quando, sul divano, guardavamo tutti insieme la televisione (posizione assunta d�imperio senza possibilità di negarla); parlo delle sue confidenze �intime� che preferiva fare a me anziché alla madre; parlo degli abbracci sempre un po� troppo�� stretti da parte sua. Tutta una serie di comportamenti ...