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Sorpresa al ristorante
Data: 30/10/2020, Categorie: Etero Autore: PeterPan1971
... risalì con il piede fino al suo pacco cominciando ad accarezzarlo con lenti movimenti circolari. Dopo pochi secondi percepì chiaramente i primi segnali di una erezione. Giorgio si sporse in avanti sul tavolo e le sussurrò: «Amor, sfilati le mutandine». Laura esitò un attimo guardandosi attorno, poi con un’abile mossa fece scivolare il suo tanga sulla sabbia. Chinandosi per raccoglierlo si accorse che il vicino di tavolo la stava ancora fissando e probabilmente si era accorto della manovra. Avvampò per la vergogna ma anche per l’eccitazione crescente che l’intera situazione le stava provocando. Giorgio dal canto suo si era liberato delle scarpe e stava provvedendo a contraccambiare il massaggio pubico alla moglie. Il pollicione del marito accarezzava la figa di Laura scorrendo lentamente su e giù per la sua fessura che si faceva via via più umida e scorrevole. Laura stringeva le labbra per non lasciarsi scappare nessun mugolio del piacere che stava provando ma quando il piede del marito iniziò a toccarle il clitoride non riuscì a trattenersi e proruppe in un forte gemito mentre inarcando la schiena si lasciava scivolare più in giù sulla sedia per facilitare la masturbazione. A quel punto però Giorgio interruppe il massaggio con suo grande disappunto e le bisbigliò: «Voglio fare un gioco. Vai nel bagno degli uomini ed aspettami con la gonna sollevata ed il culetto ben in vista. Io arriverò venti secondi dopo e ti prenderò così , a pecorina». Laura guardò il marito ...
... sorpresa, non lo riconosceva più: quella sera sembrava un altro uomo. Non ne era certo dispiaciuta anzi. Era eccitata dal massaggio precedente e non vedeva l’ora di sentire il suo cazzo dentro. Quella cosa del bagno era un po’ strana ma in fondo che male c’era? Annuendo, si alzò e si diresse ancheggiando come una vera troia verso la toilette. Seguendo le istruzioni, entrò in quella degli uomini che fortunatamente era abbastanza pulita. Si chinò in avanti sulla tazza e si sollevò la gonna rimanendo con il culo e la figa completamente esposti a chiunque fosse entrato. Era eccitata da quella situazione e cominciò contare i secondi. Arrivò fino a trenta ma di Giorgio neppure l’ombra. Finalmente, con un colpo secco, la porta del bagno si spalancò e sentì due mani robuste afferrarle i fianchi. Pochi attimi dopo percepì la consistenza di una cappella turgida sfiorarle le grandi labbra e poi infilarsi nella sua figa. Le sembrava che il cazzo di Giorgio fosse più grande del solito ma forse aveva solo una migliore erezione. Dopo qualche secondo di lento su e giù la penetrazione si fece rapida quasi violenta strappandole gemiti di piacere . Non si ricordava da quanto non scopavano così, in maniera selvaggia, quasi animalesca. Ebbe un primo forte orgasmo «Sii Giorgio, continua siii» lo esortò mentre il sudore le colava copioso e si mischiava ai suoi abbondanti umori. Dopo poco avvertì le contrazioni di un secondo ed ancor più forte orgasmo che la lasciò esausta. A quel punto con un colpo ...