1. Ramona: la prima volta con una rumena


    Data: 01/11/2020, Categorie: Etero Autore: alybas

    ... ma più attendevo più il mio desiderio cresceva. Finalmente il portone si aprì e lei comparve. Era quasi identica a come la vedevo su skype. Truccata bene con occhiali da vista modello leggero un bel viso, curata e abbondante, molto straripante. Era vestita con gusto sebbene senza esagerazione. L’unica particolarità era nella ricerca degli accessori: collane e bracciali. Scesi dalla macchina e mi avvicinai. Lei rimase perplessa come fulminata e io le sorrisi. Il suo sorriso fu imbarazzato e io le dissi Sali tu in macchina o devo farti salire io? Non rispose salì e io uscii dal paese. Non mi disse altro di evitare la gente pettegola e io evitai tutto e quando fummo ad una distanza ragguardevole dal paese le dissi: “in albergo o a casa mia a Roma?” ma lei non rispose. Decisi io e partii per Roma. Lei mi disse che non si poteva allontanare per così tanto tempo ma io le dissi che era solo una notte che avrebbe dovuto trascorrere e che era meglio che si fosse rilassata tanto indietro non l’avrei portata. Prendemmo l’autostrada e finalmente la donna si era rilassata ora rideva e scherzava, mentre io covavo desiderio. Era stato un rapimento vero e proprio con lei che però sembrava consenziente. "Non ci volle che un’oretta ed eravamo sotto casa mia parcheggiai sebbene non fosse affatto facile e la feci scendere dalla macchina. Era rosa dall’ansia e dai sensi di colpa mentre io già l’avevo abbracciata e la tiravo verso il portone di casa. Esitammo ancora ma io sentivo il suo sudore, ...
    ... l’odore di lei misto al profumo femminile in un che di afrodisiaco che non mi dava pace e allora la spinsi, la trascinai senza violenza ma con risoluta convinzione e lei fece i passi che doveva fare. Già quando salimmo in ascensore lei era fra le mie braccia e io l’abbrancavo con grande smania. Fu un attimo aprii la porta e le piombai addosso con lei che era in mia balia. La voglia mia era irrefrenabile anche se non nascondo che Ramy provò a resistere. L’avevo già condotta sul divano e con metodica insistenza avevo preso di mira le sue labbra prima dischiuse poi sempre più aperte sino a far entrare la mia lingua guizzante e sempre più prepotente. La volevo tutta e subito mentre lei cercava di sottrarsi. La stavo lavorando sfilandole il pantacollant. Le dissi che la desideravo. Non avevo in mente altro che possedere quella immensa donna che iniziava a gemere per le toccate che andavano tutte a segno. Volevo chiavarla, soddisfare tutto quel ben di dio e soddisfarmi. Abbiamo lottato una mezzoretta. Schermaglie più che altro ma lei aveva allargato le gambe. Aveva iniziato ad accettare ed io le avevo iniziato ad infilare in vaginale le dita. Il clitoride era di grandi dimensioni, fu semplice sgrillettarlo e lei subì i miei primi giochi. Non ci volle molto che era già fra le mie dita e io lo potei suonarla a mio piacimento. Ramy non sapeva più che fare era in preda ad una tempesta di sensazioni, si stringeva a me prima di cedere e intanto ansimava. Era desiderio forte, vibrante. Ho ...
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