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Il mio compagno tunisino
Data: 04/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: sottodite
... freddo!!" Lui:"I veri uomini non hanno freddo, frocetto!!" Io mi metto a letto e lui esce dal bagno in boxer e calzini. Si siede e mi da la schiena, toglie i calzini ed ecco quella puzza fantastica. Poi lo vedo alzarsi e levarsi i boxer: gli vedo le natiche: un punto più chiare rispetto al resto del corpo di una carnagione olivastra, poi si gira ed ecco l'oggetto dei miei desideri: il suo pisello lungo su per giù 13 cm. con un bel cespuglio di peli scuri al di sopra e due palle piene di sborra; emana un odore maschio, di uomo, un misto di piscio, sborra e sudore. Poi entra nel letto anzi nel mio letto singolo. Fuori piove, un temporale si abbatte su Firenze. Gli chiedo che cazzo stia facendo e mi risponde che prima di tutto non ha un pigiama e ha finito le mutande, poi che aveva paura dei temporali e a casa era abituato a dormire con il fratello quando pioveva. Mi spiegò che in Tunisia era costretto a stare nella stalla a fare la guardia alle bestie anche quando pioveva e questa sua paura lo aveva segnato per anni; io non ho problemi ma decidiamo di dormire testa- piedi: l'occasione perfetta!!! Ora ho i suoi piedi vicini alla faccia: emanano un puzzo, sono bagnati, sporchi, pieni di pezzetti di calzini e sudore soprattutto tra le dita, le unghie sono gialle ma sono eccitanti, belli, grandi, fantastici! Tutt’ ad un tratto mi mette in faccia un piede: io annuso, lecco, bacio la sua pianta, i polpastrelli, i diti, li ciuccio, li succhio, lui si eccita: ha il cazzo ...
... in tiro! Raggiungo il suo volto, lecco le sue guance che pungono a causa della barba giovanile incolta, lecco le ascelle con i peli che puzzano ma mi mandano in estasi, gli bacio i capezzoli e lecco la striscia di peli che dall'ombelico mi portano al suo pisello. Inspiro a pieni polmoni l'odore emanato dal suo sesso, mi manda in estasi, sono quasi in trance; glielo lecco, glielo succhio, gli faccio una pompa che ricorderà per sempre, scendo verso le palle: sono piene e grandi come noci, oltre che pelose, torno al pisello: me lo affonda tutto fin in gola saranno 20- 21 cm. di carne nella mia gola. Con la mano sulla mia testa accompagna i miei movimenti finché non mi schiaccia contro il suo ventre, i peli pubici mi solleticano il naso e sborra litri e litri di seme bianco. Bevo tutto e lo ripulisco. Lui è soddisfatto e appagato, ci baciamo e assaporiamo insieme il sapore della sborra di Sahid con il retrogusto di piscio e sudore e ci addormentiamo così nudi e sudati e sporchi. Alla mattina ci alziamo verso le 5, facciamo la doccia insieme (finalmente Sahid fa la doccia) ci prepariamo e scendiamo verso la hall dove ci aspetta il pullman per portarci a casa. Purtroppo non abbiamo più avuto occasioni io e Sahid per stare così vicini e provare quelle emozioni: a Marzo ha lasciato la Francia e non l'ho più rivisto. P.S. Se qualche Tunisino o Arabo giovane o maturo, o anche più di uno insieme, volesse provare l’esperienza di farsi leccare e pulire i piedi sporchi e sudati, ...