1. Quando mia moglie scoprì il piacere del nat


    Data: 05/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Tabù Voyeur Autore: BelMoroItaliano, Fonte: xHamster

    ... schizzinosa, che lo vedo dai capezzoli turgidi che il gioco non ti diapice affatto, anzi...” “Sei il solito esagerato...” “Assì? Allora facciamo così: ora ti alzi un secondo e ti scosti il vestito da sotto il culo in modo da rimanere seduta con la figa a diretto contatto della pelle dello sgabello, così quando ti rialzi dopo vediamo chi aveva ragione...”. La vedo esitare un attimo, e questo mi da la conferma di aver fatto centro... voglio approfittare del vantaggio “Facciamo così: se ho ragione io, dopo pagherai penitenza”.“E se invece vinco io?” “Perchè perdere tempo con ipotesi irreali? Lo so quanto ti eccita fare la troietta esibizionista”. Conoscendola, anche questo linguaggio concorre a farla eccitare...“E in cosa consisterebbe questa penitenza?” Si informa, sa già di aver perso...“Lo scoprirai al momento opportuno, un giocatore di scacchi non rivela mai le proprie mosse in anticipo...” “Dai, lo sai che son curiosaaaa...”E’ giunto il momento di darle la botta di adrenalina, quella che la farà allagare ”Dopo andiamo in un negozietto in centro e lì ti spogli nuda davanti al commesso e agli altri clienti”. Le pupille le si spalancano... Le offro il bracccio “Prego, alzati”.E’ con un ghigno beffardo che notiamo entrambi la striscolina umida che ha lasciato sul sedile dello sgabello... 9. Stiamo per andar via quando noto la coppia incontrata in mensa e allora gli faccio un cenno di avvicinarsi e riprendiamo posto sugli sgabelli. Viola sta per accavallare le gambe ma incastro ...
    ... la mia gamba fra le sue costringendola a mantenerle allargate.“Se non avete ancora preso il caffè, ve lo offro volentieri” e il tizio accetta di buon grado. Butto l’occhio in basso e vedo che il vestito di Viola, fra sopra e sotto, nasconde davvero poco. Mi giro ed infatti noto che il tizio fa fatica a guardarmi in faccia, il suo sguardo è calamitato in basso, dove è evidente che Viola non indossa le mutandine. La cosa più appropriata da dire è “Fa davvero caldo stasera...”, il tizio annuisce imbambolato, mentre la ragazza risponde piccata “Pure troppo!!!”. Con faccia di bronzo le ribatto “E ci credo che hai caldo, coi pantaloni lunghi...”, lei, sempre più furente “Sai com’è, non vorrei prendere colpi d’aria...”. Mi diverto troppo a stuzzicarla, ma non voglio che la cosa sfugga di mano, per cui, terminato il caffè, ci congediamo... “Scusateci ma noi dobbiamo andare in centro a fare shopping, vero?” dico rivolto verso Viola... Lei annuisce. Salutiamo e andiamo a prendere lo scooter, che dico a Viola di guidare lei. Io mi accomodo dietro e passo il viaggio a giocare con le sue tettone, che posso manipolare a piacimento visto come le avevo allacciato largo il vestito. Arrivati in centro parcheggiamo e ci incamminiamo nelle viuzze affollate. L’isola, nota per la vita notturna trasgressiva, offre sicuramente quanto vado cercando, ed infatti non ci mettiamo molto a trovare ciò che fa al caso nostro: un negozietto che è una via di mezzo fra un sexy shop ed un negozio d’abbigliamento ...