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Appuntamento segreto
Data: 06/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Etero Autore: Betty_B68
... si alzò e si scambiò di posto con lei, aprendosi i jeans e mettendosi seduto sulla sdraio.“Siediti sul mio cazzo…così…brava…piano..è troppo grosso…ti fa male?”“No…mi piace…lo sento, sì lo sento tutto, mi piace..ahhh…lo sento…mi piace…ahh”Anna iniziò ad andare su e giù, con le mani di Guido piantate nel culo che l’accompagnavano nel movimento. Sentiva l’uccello entrarle dentro fino in fondo e poi sbattere contro l’utero, sentiva la cappella riempirla tutta, era bellissimo, aveva la figa che grondava. I movimenti acceleravano, si sentiva girare la testa, sempre più veloce, non riusciva quasi a respirare per l’eccitazione.“Ahhhh…sì….ahhhh….vengo….vengo….vengoooooo”Anche Guido venne insieme, sborrandole dentro con tre colpi violenti, per poi crollare.A tutta questa scena da film porno aveva assistito Paolo, l’amico di Guido, nascosto dietro un cespuglio vicino alla spiaggia. La tipa era veramente scatenata, super eccitante da vedere. Facendosi coraggio uscì fuori e si avvicinò alla coppia, piano piano, ...
... cercando di non spaventarli.“Ehi Paolo ... hai visto tutto? Che spettacolo, vero?”“Chi è questo? Lo conosci?” - “Sì, è un mio amico, tranquilla”Anna si sentiva ancora scossa, dopo l’orgasmo incredibile che aveva avuto. Vedersi vicino un altro uomo la eccitò immediatamente di nuovo. Aveva spesso la fantasia di farlo con due insieme, ma era sempre stata una fantasia…Paolo, anche lui sempre più eccitato, era ormai vicinissimo e sentiva l’odore di femmina in calore. Anna, ancora a cavalcioni di Guido, sbottonò la patta a Paolo e glielo tirò fuori. Anche questo era un bel cazzo, con un odore di maschio che la fece impazzire. Lo prese in bocca e incominciò a lavorarlo: con la lingua, le labbra e le mani. Diventava sempre più grosso e gonfio, lei accelerò il ritmo e dopo poco lo sentì vibrare, tremare e poi le venne in bocca. Aveva un sapore diverso da quello che aveva succhiato il pomeriggio, ma anche questo gli piaceva.La verità che aveva scoperto che le piaceva cambiare, inutile negarlo, la faceva godere troppo.