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Della violenza condizionante e Dei condizionabili
Data: 07/11/2020, Categorie: pulp, Autore: senzaidentità
Attratto dall’affermazione di Cigno, il quale ha scritto in un commento al quesito di Tibet che sarebbe interessante aprire discussioni sulle nostre opinioni più di frequente, mi è venuta in testa questa domanda alla quale invito chi ne ha voglia a dare una battuta di replica. Questa notte vagando al mio solito tra notizie e letteratura mi sono imbattuto in un articolo controverso che recitava “Ho denunciato i venditori di violenza facendo i nomi di case produttrici di video porno e di siti di narrativa erotica tra cui I racconti di Milu". Ora a prescindere dal merito di internet di aver reso la rappresentazione del porno soft e meno soft accessibile da casa a tutti quanti noi, abbattendo la necessità di procurarsene recandosi in libreria o in videoteca e relativi pudori atavici oltre naturalmente all'atavica convinzione che il porno fosse robaccia per maschiacci… L'articolo in questione si scagliava contro il genere pulp che il sottoscritto e credo altri tra di voi apprezzano per una serie di motivi con l'argomentazione secondo cui ...
... scrivere di violenza istiga ad eccitarsi su cose che nella quotidianità rappresentano gravissimi reati e dunque prima o poi a traslare simili condotte nel reale. Mi colpisce per l'assonanza che mi riporta alla mente. Ne “Il ritratto di Dorian Gray" il bellissimo giovane si dona al demonio e ad una vita scandita da perversioni dopo essere stato condizionato da un libro che racconta la medesima storia che poi diverrà la sua… Posto che io sono certo che un sano di mente non cade di certo in queste magiche trappole e che nella fantasia ognuno può e deve godere facendo di tutto fermo restando le parole di un altro grandissimo “Voglio scrivere e studiare tutto quello che si arriva ad immaginare ma non desidero nel modo più assoluto fare nulla di ciò che scrivo e studio, sono un perverso curioso e non un criminale” (De Sade) Io rifletto e penso… Sarà un reale rischio o comunque è offensivo erotizzare la dominazione senza consenso oppure è una pruderia bigotta da cui sarà meglio disintossicarsi? Grazie per l'attenzione. A chi me ne darà ovviamente ;)
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