1. Katia sbattuta sul tavolo


    Data: 12/11/2020, Categorie: Etero Autore: Ninive9

    Era metà Giugno e stavo preparando un esame di storia importantissimo per i miei studi.Scusate non mi sono presentata, sono Katia e ho 23 anni. Studio storia e letteratura all�università. Sono una ragazza piccolina di un metro e sessanta e per questo mi sono sempre sentita molto in soggezione, ed per questo che sono sempre stata molto timida. Ho i capelli di un bel biondo ramato che mi scendono in morbide onde fin sulle spalle, due occhi verde intenso e due labbra piccole ma ben fatte,che mi piace mettere in evidenza con rossetti scuri che facciano risaltare la mia pelle molto chiara. Non sono molto consapevole del mio corpo, non sono magra, anzi sono piuttosto morbida e con una quarta di seno. Nonostante la mia timidezza, colgo sempre gli sguardi ammirati e vogliosi degli uomini.Insomma ero al computer e stavo scrivendo una relazione importante e ad un certo punto arriva lui, il mio ragazzo Ian. Era bellissimo nel suo pantaloncino estivo. Veniva dalla stanza da letto, dove stava dormendo.La visione di lui assonnato e poco vestito,bellissimo nella sua pelle scura e luminosa, mi fece venire voglia di smettere di studiare e di cominciare a leccarlo tutto.Pensandoci bene devo rinunciare, la cosa che sto scrivendo &egrave troppo importante. Lui mi si avvicina e dopo avermi strappato un bacio appassionato mi fa mettere seduta sulle sue gambe.�Voglio starti accanto perché sei così bella in questo momento.�Indosso un pantaloncino morbido e nero, molto corto e sopra una canottiera ...
    ... lilla molto leggera, senza nulla sotto.�OK, puoi stare qui con me, ma mi devi far concentrare sul lavoro.�Per un po� non fa nulla,mi guarda e mi bacia la nuca mentre io scrivo. Dopo un po� essendosi evidentemente stufato, mi appoggia tutte e due le mani sulle gambe e mi accarezza, risalendo verso il mio punto più sensibile. E� estremamente piacevole e per il momento posso continuare a lavorare. Ma non &egrave contento fa risalire le sue mani e le sento che mi toccano i seni attraverso la stoffa sottile. Subito sento partire un brivido che mi si spande in tutto il corpo. Comincia a torturarmi i capezzoli attraverso il tessuto, portando avanti una dolce tortura. Io cerco di continuare a scrivere ma nel frattempo, istintivamente comincio a strusciarmi sul suo sesso che sento crescere contro di me.Lui rimane in silenzio, mi fa capire che vuole sentirmi, io ansimo leggermente, aspetto di vedere la sua prossima mossa, non voglio dargli soddisfazione subito.Mi sfila la canottiera e mi prende i seni tra le mani. Me li stringe forte. Il piacere mi invade, ma aspetto ancora.La sua mano scivola verso il basso, mi tocca lateralmente, facendomi desiderare di essere toccata proprio al centro,ma lui temporeggia. Mi accarezza su e giù. Mi fa bramare il suo tocco. Allora capisco e gli dico:� Toccami proprio lì, voglio sentirti.�Lui fa un verso gutturale e infila la mano sotto i pantaloncini e sotto le mutandine. Mi tocca leggermente con un solo dito e mi fa sentire in estasi. Con il dito mi ...
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