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L'uso della maiuscola
Data: 15/11/2020, Categorie: Etero Autore: N77
L�uso della maiuscola nella parola �troia�. Ecco la ragione per cui l�ha colpito. �Sono la tua Troia�. La parola che diventa nobile e austera. La immagina seduta, con un corto soprabito nero, le gambe accavallate. The chair she sat in like a burnished throne� Si scambiano mail per tutto il pomeriggio, mentre fuori è inverno, poi la sera discende nella stanza. S. gli invia una foto. N. la apre con avidità. è una foto del viso: S. appare bianca, i capelli biondo platino, le ciglia segnate. Guarda di sbieco, le tette piene dentro il reggiseno di pizzo nero, la spallina rivoltata. N. sente l�erezione pulsargli nei jeans. Glielo scrive. Scrive: è duro, sai?, è duro. S. gli invia un�altra foto. Prima di aprirla N. si estrae il pene, lo accarezza illuminato dalla luce scivolosa dello schermo. Clic. Sembra una stanza enorme, su cui domina una massa scura e il corpo di S. è disteso come sul margine di un letto, sul fianco. Il volto sfugge all�indietro. Con le mani S. stringe i seni e li solleva. Cosce strette e irrigidite. Il pube ha una peluria candida, e non si vede altro. Nell�ombelico N. vede lampeggiare una luce. è come un brillante. Lì si rifrange il flash. Un piercing, pensa N.: poi guarda il suo cazzo e vi scorge la prima goccia di seme, la raccoglie e la depone sullo schermo, proprio sul brillante.Si vedono a un bar del centro commerciale di T. Sono passati quindici giorni. S. non ha più mandato fotografie, ma scrive ogni sera. Si firma ...
... �la tua Piccola Troia�. Si sono sentiti al telefono due volte, S. ha una voce stridente che a N. non dispiace, un vago accento lombardo-veneto. Però preferisce scrivere. Due giorni prima S. gli ha raccontato di aver fatto l�amore con tre uomini nell�arco di quella giornata: uno al mattino, uno all�ora di pranzo e uno nel pomeriggio. Ci siamo salutati mezz�ora fa, gli ha scritto. �Era quello che ce l�aveva più grosso. Quello del mattino ce l�aveva piccolo, quello di mezzogiorno era normale�. N. apprezza queste confidenze, anche se non sono richieste. Ormai hanno deciso di vedersi, è la prima volta, non hanno deciso altro. Il centro commerciale di T. è semivuoto nei giorni di metà settimana. N. parte presto ma S. arriva prima, è già lì. Si riconoscono subito. S. ha la pelle bianchissima, indossa un jeans e una corta giacca col collo di pelliccia. Si baciano sulle guance. Dopo il caffè si baciano in bocca. S. infila le dita nei jeans poi lo estrae e lo porge a N. N. annusa il suo odore. Sulle scale mobili N. la abbraccia e le palpa le natiche. Girano un po� per negozi, si tengono per mano. Il tempo si sospende e poi deflagra. Tornano nel parcheggio, in macchina S. si abbassa i jeans fino al ginocchio. N. sprofonda nel suo grembo. Le bacia il pube, la lingua lambisce le labbra della fica. Sente l�odore, un vago sentore d�urina lo eccita. S. allunga una mano e gli afferra il pene eretto nei pantaloni. La bocca di N. risale la pancia. Dev�essersi tolta il ...