1. Deepthroat per lei


    Data: 18/11/2020, Categorie: Etero Autore: LaPortaSocchiusa

    Ci siamo incontrati al supermercato per fare insieme la spesa. In realtà l'avevo invitata a cena ma una cena con lei, dopo tutto quel tempo, era troppo poco e quindi ho pensato di chiederle se voleva venire a fare la spesa insieme a me.
    
    La guardo mentre passeggia tra gli scaffali, trascinando dietro di sé il cesto con le ruote, già quasi pieno di quello che avremo mangiato di lì a poco. Un'altezza ragguardevole, non mi era mai capitato di trovare una donna alta quasi come me. Un corpo perfetto, che nonostante i suoi 50 anni appena passati fa sfigurare impietosamente la maggior parte delle ragazze che le passano di fianco. Gambe, fianchi, la sua quarta di seno, e poi il suo sorriso, sempre lì a ricordarmi di quanto anche lei sia contenta di rivedermi.
    
    La preparazione della cena non ci ha impegnati troppo, avevo volutamente scelto qualcosa di poco complicato, in modo da avere il tempo di guardarla, di scambiare quattro parole, di farmi aggiornare sulla sua vita, su quello che aveva fatto dopo l'ultima volta. Io cucinavo e lei apparecchiava, e non appena finito di disporre tovaglia, posate e bicchieri, eccola lì a fianco a me con i desiderio di darmi una mano.
    
    - mi passi l'insalata?
    
    - sì... dov'è?
    
    ...
    
    - mi servono gli stuzzicadenti, me li passi?
    
    - OK... dove sono?
    
    ...
    
    - mi prendi il sale?
    
    - dove?
    
    No, decisamente non era nel suo ambiente tra i fornelli di casa mia, ma quell'aria smarrita, quel bisogno di essere guidata, la rendevano ancora più ...
    ... desiderabile.
    
    La cena è pronta, ci sediamo, quattro chiacchiere e il cibo lì a creare quell'atmosfera di complicità che solo lui riesce a creare. Mentre mangiamo sono felice che tutto sia venuto buono come volevo. Ci tengo che la cena sia buona, mi piace che ripensando alla serata passata insieme le resti un ricordo che vada oltre quello che succederà. O che magari non succederà... purtroppo con lei non si può mai dare niente per scontato.
    
    Finita la cena decidiamo di sparecchiare e spostando piatti e bicchieri tra il tavolo e il lavello, i nostri corpi si avvicinano, si sfiorano, si toccano.
    
    E' bello. E lo facciamo a posta forse a lavorare in due in quello spazio così stretto: per essere sicuri di riuscire a sfiorarci.
    
    E mentre si asciuga le mani, vicino al lavandino, mi avvicino da dietro. Mi appoggio a lei, avvicino il mio viso ai suoi capelli. Non si ritrae, resta ferma, continua ad asciugarsi le mani. Fa qualche battuta, parla di altro, ma non si muove. Le piace sentire il mio corpo contro il suo. Le metto le mani sulle spalle semi scoperte, le faccio scendere piano, accarezzandole le braccia. Le passo sui suoi fianchi, arrivo fin quasi alle cosce. Ho quella sensazione di sentire ogni parte del suo corpo che è esattamente dove deve essere: il suo collo sotto le mie labbra, le mie mani sui suoi fianchi.
    
    Il mio bacino, appoggiato su una delle sue parti più morbide, comincia ad oscillare. Avanti e indietro. Ad ogni oscillazione la mia presenza contro di lei si fa ...
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