1. Fiuto come bestia


    Data: 19/11/2020, Categorie: Poesia, Autore: renart

    Fiuto come bestia l'odore del tuo sesso che satura la stanza col suo afrore di femmina. Dalla finestra spalancata su una calda sera di fine giugno, appena increspata da un fragrante refolo di libeccio, il plenilunio scioglie la languida luce d'oro sul tuo corpo nudo e prono, accartocciato come foglia d'autunno sul tuo stesso desiderio, e protendi le solide terga contro la mia erezione dalla punta brillante e acuminata. Ha la fragranza di una cialda - questo tuo corpo nudo - inzuppata nel miele sciolto, e sei appparecchiata qui per me, come per un dono degli dei, impaziente nel tuo agitar di fianchi, e ti volti da una spalla scoprendo in un sorriso - oh, quale esca avvelenata questo tuo sorriso! - la chiostra irregolare dei denti, che biancheggia corme scimitarra nella luce lunare. Gorgheggia come spuma d'onde il desiderio di me tra lingua e labbro, vibra il tuo corpo teso come corda d'arco prima che il dardo scocchi. E t'infilzo - allora - con un solo colpo fino alla radice del cazzo, tenendo stretta fra le mani la carne tremula - tremebonda - delle tue chiappe sode, e immobile assaporo, per istanti eterni - eternati - ogni centimetro del tuo umido budello idrovoro, mentre tu, Luna, occhieggi sorniona e ruffiana al mio volto deformato - tumefatto - da un ghigno lascivo. E quando comincio a fotterti lento - lento come ti piace - infili le mani fra le cosce e con le dita - lenta, lenta... - titilli il clitoride, che guizza fuori dal suo baccello come un lupino dal guscio. E andiamo avanti così, in questa nostra danza, raschiando l'aria con i nostri singulti, sempre più rochi, fin quando la piena dell'orgasmo non ci devasta, travolgendoci come naufraghi in questa procella d'amore, aggrappandoci - forte - l'uno all'altra, come unica e sola salvezza. E mi accogli - mio solo amore - dentro di te, Nutrice della mia essenza, Ebe della mia semenza.
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