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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... guasti può combinare l’invidia. E nei paesi è peggio che in città. Insomma quello o quelli hanno approfittato dell’inconveniente elettrico per far apparire vera una menzogna. È stato qualche suo compagno di gioco. Chi altro sennò? Le pere non cadono mai lontano dall’albero.» «Signora Nadia non può essere stata la sua ex ragazza a organizzare la telefonata per vendicarsi?» «Il rancore gioca brutti scherzi ma non credo che Rossana possa essere arrivata a tanto. Avrebbe dovuto sapere del guasto all’illuminazione dello stadio, convincere un suo amico ad aiutarla e fare in modo che Silvia giungesse a Sanfabiano tenendo conto degli orari della partita. È improbabile che abbia potuto organizzare una rivalsa così complicata. Signora mi spiace che il nostro primo incontro sia avvenuto per un fatto così increscioso.» «Non pensiamoci più», rispose Tiziana stringendole la mano. «Le piacciono i cantucci col vinsanto?» «Sì ma non si deve disturbare. » «Quale disturbo? E poi bisognerà farli stare un po’ insieme, no? Ora telefoni a suo marito, lo rassicuri che abbiamo chiarito l’equivoco e che ritarderete un po’.» Euforia Mauro era tornato in città l’indomani pomeriggio per un colloquio presso l’ufficio provinciale dei forestali che redigevano un esposto contro gli organizzatori del combattimento tra gli animali, cosicché era rimasto a cena in casa Colombo. Avevano appena iniziato a cenare, quando si era alzato un ventaccio da rovesciare gli ombrelli, poi acqua a catinelle per un buon ...
... quarto d’ora. Più tardi era giunto Sergio per accompagnare Patrizia al cinema. A loro si era accodato Lorenzo per fare un salto al JOLLYBAR ma senza evitare che il padre gli rammentasse come le ventitré e quarantacinque fosse orario invalicabile. Nonna Martina, con Drillo acciambellato a scaldarle il grembo, si era accomodata in soggiorno nella sua poltroncina di bambù a guardare la televisione. Tiziana con Mauro e Silvia col padre avevano fatto coppia per sfidarsi a scopone scientifico. Tiziana era bravissima a scopone. Riusciva a ricordarsi le carte ed era difficile che perdesse una partita, sempre che non le trovasse tutte scartine. Nell’intervallo tra una mano e l’altra si rivolse alla figlia. «Ve la sentireste di mandare avanti il negozio per qualche giorno?» Preoccupata, Silvia si portò una mano al petto. «Perché?» Tiziana fece piedino al marito per chiedergli soccorso. «Io e mamma vorremmo prenderci qualche giorno di vacanza.» «Cribbio chissà che cosa mi credevo.» «Allora?» «Certo che ce la sentiamo, così potrete togliervi la voglia di strusciarvi senza averci tra i piedi perché sono quattro giorni che…» S’interruppe e li scrutò riducendo i suoi occhi a due fessure indagatrici. «Ci volete spiegare che cosa vi succede?» «Niente. Alza le carte Silvia.» «Non mi convincete», insisté lei. «Sai Mauro? Hanno ricominciato ad amoreggiare come fidanzatini. Nemmeno noi ci facciamo tante coccole.» «Calimero, tocca a te aprire la mano», tagliò corto il padre. «Babbo scoprirò il mistero. ...