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Diario segreto 5. Francoforte, O… Capitolo 2
Data: 22/11/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: framar61
... impedirmi di fare entrare anche il dito, ma forzando un po� ci riesco. Lo roteo dentro e aspetto che lei si stanchi nella stretta. Allora tolgo il dito e velocemente le punto il glande contro, che tengo stretto tra due dita ad anello. Lei mi guarda fissa negli occhi, ma nel momento che si sente invadere dentro dilatata dal mio glande rovescia gli occhi in alto e lancia uno sbuffo pieno d�aria sospirando. Lei la tiene sempre stretta e l�inserimento nella sua figa è veramente simile a un rapporto anale. Con il cazzo gonfio che te lo senti strizzare ad ogni centimetro di fighetta che conquisti, e man mano che entra te lo senti anche aspirare, finché entrato tutto fino in fondo si intrappola che quasi non può più uscire.Ecco! La sensazione di sentirmi intrappolato dentro di lei ha sprigionato il massimo delle mia eccitazione passionale. Ora me la guardo bene la mia bambina. Lei così immobile, impalata a fondo dal mio cazzo. Io così imprigionato dentro di lei. Ci possediamo, ci possediamo a vicenda in una morsa che non ci lascia scampo. Sento che la bocca è troppo libera. Voglio imprigionarmi a lei anche con quella, nei risucchi dei suoi baci. Mi abbasso e avvolgendo il suo corpo tra le braccia le blocco la sua bocca sulla mia. Intanto il mio cazzo si muove ormai con padronanza nella sua vagina. E così incollato al succhio del suo bacio sento il cazzo vagare, alternando spinte profonde al ritmo lento della pulsazioni del cuore, a stoccate più veloci, quasi colpi di fioretto, che ...
... di punta di glande colpiscono il buchetto proprio lì, dove è più sensibile. E cosi incollato vado avanti, in questa posizione da innamorati per un tempo interminabile. Questa volta non voglio cambiare posizione, con lei.Più tardi me la prendo ancora e sperimenterò il resto del repertorio. Ma ora la posizione del missionario con tutte le sue declinazioni, di sopra, di lato, a gambe spalancate, a gambe unite, e sempre perennemente incollato alla sua bocca, mi pare più consona a tale situazione passionale.Mi stacco solo un momento per chiuderle le cosce e portarle al petto le gambe distese. Questo mi permette di prenderla con il cazzo rivolto un po� più in alto a sfregarle da dentro il punto più sensibile, che avevo sentito sotto i miei polpastrelli nella manipolazione. Colgo infatti, come la colpisco lì, eloquenti ansimi e miagolii. Mi inumidisco l�indice destro e con delicatezza glielo metto pian piano nel culetto. Mi piace in questa posizione sentire sulle dita, tra la sottile striscia di pelle che separa la vagina dal retto, il mio cazzo che scorre lento avanti e indietro. Inoltre posso fare un po� di pressione sull�asta per indirizzarla proprio lì, dove sente di più anche lei. In questa posizione ci rimango tanto, tanto a lungo. E quando sento che il suo orgasmo sta per arrivare allento la spinta del mio dito. Quando sento che il mio di orgasmo sta per arrivare stringo i muscoli e diminuisco la pressione nel pene.Vado avanti così per molto. Porto più volte il mio orgasmo ...