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Quel ragazzo voleva sentirsi "usato" da tutti loro.
Data: 03/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: RedTales
... sa fare!” Gabriele non resisteva più e, lasciando la presa, si girò prima a destra e poi a sinistra per guardare. E soddisfatto di quello che c'era, riprese a succhiare. Era proprio questo tipo di eccitazione che cercava e che, finora non era mai riuscito a trovare. “Aspetta che mi metto più comodo”. Disse indietreggiando di un due metri e sistemandosi con la schiena sul cofano e con il cazzo... al vento. Lui si alzò e, restando in piedi, ma piegato in avanti, riprese il suo lavoretto. “Adesso si vede meglio, vero? Ma guardate che bocca. Dio, se lo infila tutto dentro, lo vedete?” La nuova posizione offriva una visione decisamente migliore. Lo spettacolo doveva essere avvincente perché ognuno aveva il proprio membro in mano. “Ma vedete che fisico che ha? Che gambe? Che lunghe. E che culo. Ma lo vedete il culo. Duro, pieno, tondo. Cazzo, ma vedete... ahh... quanto sporge... se volete toccate pure. E' qui per questo”. Nel sentire questa frase Gabriele, che era già eccitato, se lo sentì diventare durissimo proprio mentre una mano iniziò a palpargli il culo. E che mano, doveva essere grandissima perché gli strinse quasi per intero una chiappa. Poco dopo due mani gli afferrarono tutti e due i glutei e iniziarono ad aprirglieli. -Dio che goduria- pensò sentendosi toccare da degli sconosciuti e continuò con ancor più vigore la sua “mission” su quel pisellone che cercava di resistere per non inondargli la bocca così presto. Intanto le mani sul ...
... corpo del giovane si erano moltiplicate, qualcuno gli aveva infilato un dito nel culo, un'altra lo stava masturbando e qualcuno probabilmente gli stava facendo un “succhiotto” sul fondo schiena. “Non li vedi ma ne hai cinque su di te, Anzi, sei perché uno te lo trovi proprio davanti”. Poi, facendo un respiro profondo, aggiunse: “rallenta se no ti riempio”. Ma il ritmo non calò e in breve le palle si svuotarono e la bocca si riempì. Con il fiato corto per l'orgasmo riprese: “con me hai finito. Hai voglia di soddisfare ancora qualcuno?” Alzando la testa e pulendosi con la mano le labbra fece si con la testa. “Allora prendi quelli che vuoi, sono tutti tuoi”. Gabriele si girò e si accucciò potendo vedere davanti al suo viso cinque bei cazzoni duri e pronti per essere soddisfatti: il suo sogno si stava avverando. Era li, con il suo “uomo” che aveva appena accontentato e che adesso lo stava offrendo a dei perfetti sconosciuti. -Dio che bello- pensò. Ma immediatamente lasciò i pensieri da parte e aprì la bocca al primo palo che si era avvicinato. Prese a leccarlo e poi a succhiarlo e infine a masturbarlo, tutto senza usare le mani. Uno si era abbassato al suo fianco e aveva ripreso a toccarlo proprio li, mentre un altro si era messo ad accarezzargli il culo provando a infilargli un dito dentro ma, vista la posizione, non ci riuscì e si accontentò di palpare e pizzicare. Sarà stato il prolungato autoerotismo che aveva praticato mentre guardava o l'insperata ...