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wagon-lit
Data: 03/12/2020, Categorie: Altro, Etero Autore: robertino48
... stava per prendere il vaso quando sentì una vocina�Buongiorno, deve fare pipì?Questa notte ho visto che aveva qualche problema a mantenere l�equilibrio, come me d�altra parte, aspetti che l� aiuto, e poi devo farla anche io�Chiara scese rapidamente, mettendo in bella evidenza il culetto, Edgardo le porse il vaso ma lei si schernì�Il vaso lo tenga lei, io preferisco tenere il passerotto, lei la mia passerina non la può tenere, ma io il suo passero sì!!�Edgardo rimase inebetito e non riuscì a reagire quando Chiara gli afferrò il cazzo e lo puntò verso il pitale, automaticamente prese a pisciare e Chiara si divertì a dirigere il getto ora qua ora là, aspettò che finisse anche di sgocciolare, lo agitò bene per sgrullarlo, provocando una iniziale erezione poi si mise a cosce aperte�Ora tocca a me, mi scappa da morire, se aspetto ancora la faccio per terra!!�Edgardo le mise sotto il vaso e Chiara mollò una lunga pisciata che le bagnò anche l�interno delle cosce, poi prese l� asciugamano, lo guardò, lo annusò�è pieno di sborra e io non sto facendo contraccezione, mmmhhh, come faccio adesso?�Edgardo intanto aveva posato il vaso, si girò verso Chiara�Non c�è problema, adesso provvedo�Spinse la ragazza, sempre a cosce aperte verso il suo letto in modo da esporre bene la fica, si inginocchiò e prese a leccarla raccogliendo con la lingua le gocce disperse di piscia, iniziò dalle cosce, prima a destra e poi a sinistra, per risalire verso l�alto, raggiunse il buco del culo, lo annusò, l� ...
... effetto scorreggia si faceva sentire, ma era un buon profumo di culo, lo leccò, incurante che ci potessero essere tracce di merda, anzi affondò un po� la lingua nella rosa plissettata, quindi si dedicò alla fica, la leccò da dietro in avanti, affondò la lingua in vagina, si trattenne un po� sul meato dell� uretra, poi raggiunse il clitoride, lo leccò, lo succhiò delicatamente, poi lo leccò di nuovo; Chiara era impotente, si lasciava leccare ed una sensazione di calore le saliva fino alle mammelle facendole inturgidire, i capezzoli divennero duri, eretti e lei prese a torturarli con le mani, avrebbe voluto che qualcuno glieli succhiasse, ma Edgardo stava già succhiando altro ed una sensazione di languore la avvolse, Edgardo tornò alla vagina, poi al buchino della pipì, Chiara si agitò tutta e sentì l� orgasmo che le montava, strinse la testa di Edgardo tra le cosce nello spasmo, poi si rilasciò tutta mollando un fiotto di piscia e ciprino in bocca all�uomo, nessuno l�aveva fatta godere così.Edgardo si rialzò, guardò la ragazza afflosciata, quasi fosse un pupazzo di pezza, il cazzo era diventato durissimo e fuoriusciva dalla patta dei boxer, si sarebbe masturbato e la avrebbe ricoperta di sborra se non avessero bussato alla porta, era il cuccettista, Edgardo si ricompose alla meno peggio ed aprì uno spiraglio, ritirò i caffè ed i giornali e richiuse, il momento magico era passato, ma il cazzo tirava ancora; intanto Chiara si era ripresa e vide il cazzo prepotente�Poverino, ha ...