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All Night "long"
Data: 07/12/2020, Categorie: Etero Autore: Ombro
E� con un po di soddisfazione che continuo a tenere i contatti con Simone, lo tengo promettendo e facendo slittare un mio ipotetico ritorno a Riccione e stuzzicando la sua voglia di me. Progressivamente il nostro rapporto fatto di messaggi si è fatto pi intrigante, la nostra avventura sembra non essergli bastata e ad ogni mio accenno di assenso i suoi messaggi si sono fatti sempre più caldo fino ad essere preghiere esplicite di vederci ancora. Simone è cotto a dovere, decido di lascargli un messaggio:�Vieni a trovarmi a Milano il prossimo weekend?�Nemmeno a dirlo la sua risposta è un immediato sì.Ci diamo appuntamento per sabato pomeriggio in stazione centrale. Mi sto preparando con cura all�incontro, sotto la doccia e mi insapono la mia vagina che diventa una morbida e vogliosa del grosso membro di Simone, la leggera abbronzatura è ancora intatta e sulla mia pelle rimangono visibili i segni del costume quasi a disegnare una mappa delle zone del mio piacere. Mi metto il mio completo intimo preferito, viola a perri a balconcino ei jeans stretti del nostro incontro quasi ad anticipare quale sarebbe stato il finale della serata, un maglioncino rosso e la giacca scura i sadali neri ed esco di casa Il tragitto in tram sembra infinito, il mio corpo inizia a ricordare le sensazioni provate nel maneggiare quel cazzo, quasi riesco a ricordane il sapore e l�odore. Quando arrivo in stazione, volutamente in ritardo, Simone è già li che mi aspetta. E� un po� spaesato o almeno mi sembra, ...
... forse gli altri soffiti della stazione e quella marea di gente non lo mettono a suo agio, forse è solo l�attesa o la voglia del mio corpo. Lo osservo per qualche minuto nascosta dietro uno dei pilastri esterni, Simone guarda compulsivamente il cellulare, poi l�orologio, poi il tabellone dei treni quasi si aspettasse di vedere segnato il mio ritardo sul binario 2. Esco allo scoperto e lo raggiungo, il con una serie di tre baci d�ordinanza .Di tutti i miei piani per il pomeriggio non se ne fa più niente mi dico e ci dirigiamo verso casa mia. Schiacciati dalla folla di tifosi per anticipo di campionato ci ritroviamo al fondo della carrozza stretti l�uno all�altra, sento i suoi pantaloni scoppiare cosi vicino al mio corpo. La sua destra inizia a palpeggiare il mio sedere, iniziamo a toccarci nell�indifferenza rumorosa della tifoseria milanista, e d�un tratto siamo alla nostra ferma. Scendiamo evidentemente eccitati, gli ultimi passi verso casa diventano una corsa ad ostacoli ed eccoci arrivati. Apro il portone e prendiamo l�ascensore, i nostri corpi non si toccano ma quell�ambiente ristretto aumenta l�elettricità del momento, frugo nuovamente nella borsa in cerca delle chiavi, quando apro la porta lo prendo e lo getto all�interno del mio piccolo appartamento. Lancio la borsa sul divano e lo trascino baciandolo verso la camera da letto. Mi carica a spalle per l�ultimo metro e mi poggia sul letto, in un attimo i vestiti volano via, lasciandoci indifesi ai reciproci sguardi, il miei ...