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Dolce cuginetta - 1
Data: 07/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: intesacomplice
Dopo l’esperienza della vasca da bagno, tra me e mia cugina iniziò un rapporto improntato sul sesso. Eravamo entrambi curiosi di scoprire i segreti del sesso e avevamo voglia di godere l’uno dell’altra, senza più freni che ci vietassero di entrare nelle fervide ed entusiasmanti strade del piacere e del godimento; in poche parole volevamo godere, godere, godere fino ad esserne esausti. Tra di noi i freni dell’inibizione diventarono sempre più labili. Complice la sordità della nonna, per oltre un mese ci siamo dedicati a giocare con i nostri sessi, come impazziti, ogni volta che capitava l’opportunità. La nostra stessa ingenuità faceva da sprone a sempre nuove, eccitanti scoperte. Fu così che Giulia cominciò a farmi venire con le seghe, per ritrovare quel profumo di sperma, che tanto l’aveva eccitata. Poi me lo prese anche in bocca e qualche giorno dopo, senza più freni, bevve anche la mia sborra calda. Imparammo insieme a leccare, a succhiare, e io la aiutavo a venire, a sua volta, masturbandola continuamente o leccandole la figa. Una volta, per gabbare la nonna, fingendo di scherzare tra noi, le feci un servizietto di “bocca e lingua” acquattato sotto il tavolo da pranzo. Ero troppo giovane per crearmi problemi di erezione e di tenuta, così in quei giorni, tenni una media di circa cinque sborrate al giorno. Ogni occasione era buona per spruzzare di sborra mia cugina. Le venivo in mano, in bocca, addosso. Ora le giornate erano meno noiose e più appaganti, stavamo ...
... scoprendo il sesso insieme. Il primo pompino da parte di mia cugina lo ebbi qualche giorno dopo che avevamo iniziato a giocare con i nostri sessi. Una sera le chiesi se aveva ancora voglia di appartarsi in camera con me per provare nuove sensazioni. Il mio cuore accelerò, aspettando la sua risposta. Lei con voce tremula, anche se titubante ma decisamente vogliosa, mi disse di si. Ci avviammo verso la mia camera quasi correndo, tanta era la voglia. Nonna nel frattempo era già andata letto Ci stendemmo sul letto, e io iniziai a farle dei complimenti, per come fosse diventata attraente. Avvicinai il mio viso al suo e guardandola negli occhi avvicinai la mia bocca alla sua e sussurrandole "Quanto sei bella", la baciai dolcemente. Il nostri cuori andavano a mille, la testa mi girava, tremavo. Lentamente con la mano le alzai la maglietta e slacciandole il reggiseno, iniziai a palparle le tette. I capezzoli erano turgidi e sodi e iniziai a succhiarglieli. Lei ansimava mentre gemeva e tremava di piacere. Allora le slacciai i pantaloncini e dolcemente le infilai la mano sotto lo slip. Iniziai a carezzarle la topina che era completamente fradicia di umore. Iniziai a stuzzicarle il clitoride, mentre lei si dimenava sempre di più e mugolava dal piacere. Di li a poco, dopo averla esplorata ben bene con il dito in un andirivieni ritmico e sempre più profondo, sentii il liquido del suo piacere bagnarmi la mano, serrando le cosce quasi a voler catturare la mia ...