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Debito
Data: 08/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Alfeoxxx
... mano il cazzone poi iniziò a leccarlo e a succhiarlo. L'uccello era diventato di ferro nella sua bocca, poi prese a fare una sega. Andò giù ancora con la bocca cercando di prenderne più che poteva. "Dai vieni e a impalarti" disse lui, a queste parole mia moglie lasciò la presa, salì sul divano, impugnò l'ariete e si calò lentamente su di lui; io mi chinai per vedere quanto sarebbe riuscita a prenderne, vidi la sua fica spalancarsi e tendersi come un elastico al passaggio della cappella, più di metà era già dentro e lei continuava a scendere, ancora. Lui si agitava mentre lei si penetrava del tutto. I lenti movimenti di mia moglie sul suo palo di carne avevano portato il greco al limite, ma non volle farlo godere, si sfilò, andò a sdraiarsi al centro del tappeto, spalancò le cosce e lo invitò a scoparla con violenza. Lui non se lo fece ripetere due volte, la penetro a fondo, con un colpo secco e continuò con una lunga serie di affondi ben assestati che mia moglie sembrava gradire. Poi venne. Mikos crollo sfinito sulle tette di mia moglie, si cercarono le bocche e rimasero così avvinghiati a lungo, sempre col cazzo dentro la fica. Dopo un po sentii di nuovo Chiara ansimare, il greco si stava di nuovo agitando dentro di lei, in un attimo il cazzo fu di nuovo duro, dopo averla pompata a lungo, si girò tirandola sopra. Adesso era lei a chiavare e lo faceva con ardore, senza alcun ritegno, i capelli le si erano incollati alla pelle sudata, gli occhi rivolti al cielo, la ...
... lingua fuori, stava pompando come una forsennata quando lui l'afferrò per i fianchi e per la seconda volta si scaricò nella sua fica. Quando si sfilò il cazzo si sentì il rumore di una bottiglia stappata, e come da una bottiglia, una buona quantità di spumante uscì dalla fica, poi i tre si rivestirono e se ne andarono. Non appena chiusero la porta, Chiara mi disse che non sapeva cosa le era successo, ma l'avevano leccata così bene che le avevano acceso il fuoco dentro. Dopo 4 giorni Mikos ha telefonato che sarebbe venuto la sera stessa. Alle nove suonarono alla porta, erano loro, io ero riuscito a racimolare i soldi, ma il greco disse che potevo anche tenermeli, il debito lo avrebbe saldato mia moglie. Andò verso di lei, la baciò senza incontrare resistenza, mentre i suoi compari assistevano insieme a me sul divano. Le tolse il vestito, sotto era uno schianto, la troia si era preparata a dovere, calze autoreggenti, un cortissimo baby-doll trasparente che lasciava intravedere un minuscolo perizoma nero; a quella visione Mikos la scaraventò a terra e prese a mangiarla tutta, per mezzora si succhiarono e leccarono, poi iniziarono una scopata straordinaria con sborrata nella fica, quella notte la chiavarono fino alle due del mattino. Mikos tornò altre tre volte prima di partire, con grande soddisfazione di mia moglie, che non perdeva occasione di farsi riempire la fica di sborra ben sapendo a cosa andava incontro. Mikos se ne andò al suo paese lasciando mia moglie gravida. .