1. Una storia rustica


    Data: 27/08/2017, Categorie: Incesti Sesso di Gruppo Dominazione / BDSM Autore: Key Seven, Fonte: RaccontiMilu

    Giovanni aveva appena compiuto 70 anni. Viveva in una cascina di campagna ristrutturata da cima a fondo con le proprie mani di cui andava molto orgoglioso. Solo, da quando aveva perso la moglie quasi nove anni prima, passava le giornate dedicandosi alla campagna e ai lavoretti in legno.In paese lo conoscevano come uomo schivo e anche un po' pericoloso infatti non esitava ad accogliere col fucile alla mano i visitatori indesiderati. �Non ti avvicinare a quella cascina altrimenti quel vecchio pazzo esce e ti spara� dicevano le madri ai figli e non era neanche l'unico problema. Qualche tempo prima una ragazza di nome Nunzia, brava giovane ventenne ancora illibata e ingenua si era avventurata nelle terre del vecchio Giovanni e aveva cominciato a cogliere frutta fresca dai suoi alberi.La ragazza non era certo ignara che non fossero di sua proprietà ma attratta da quei bei fiori non aveva esitato a coglierne un cestino.Stava quasi per andarsene quando era apparso il vecchio Giovanni tutto arrabbiato e col fucile alla mano. Lei si era pietrificata temendo davvero che lo volesse usare su di lei. Invece l'uomo aveva altre intenzione. Aveva messo a terra l'arma e le si era avvicinato �Ma tu lo sai che mi stai fregando la frutta?�.�Signor Giovanni ma ne ha così tanta e lei nemmeno la mangia. Come fa a mangiarla tutta? Mica andrà in rovina per quattro frutti�.�Io la vendo la frutta giovane stupida insolente. La vendo per guadagno e tu col tuo furto mi stai togliendo dei soldi� aveva ...
    ... fatto un altro passo avanti sempre più minaccioso.�Ma via per un cesto? Quanto varrà un cesto così?�.�Per me vale tanto visto che è roba mia�.Temendo che davvero quel vecchio burbero volesse farle del male Nunzia aveva provato la via della mediazione �Senta, le chiedo scusa, vado a casa e le prendo i soldi. Gliela pago va bene?�.�Si ma me la paghi adesso� era scattato il vecchio con gli occhi iniettati di rabbia. Prima che la ragazza avesse modo di replicare si era aperto la patta dei pantaloni e, sorpresa, ne era sgusciata fuori una mazza di carne dura e venosa che pareva quella di un toro.La ragazza aveva sbattuto gli occhi spaventata quanto incredula. Mai prima di allora aveva visto un cazzo così lungo su un uomo.�Forza pagami troietta! Pagami in natura� era scattato lui tendendo il cazzo verso la ragazza.�Oddio!� era impallidita lei mentre lui le strofinava addosso quell'uccello rovente.�Forza apri la bocca che ti faccio assaggiare io un frutto buono� aveva detto mentre puntava dritto alle sue labbra con quella cappella gonfia.Per fortuna, di lei, Giovanni non era più un giovincello e la ragazza era riuscita a chinarsi veloce e a scattare via prima che la prendesse.Lui in piena erezione, con quel bastone duro che gli ciondolava sul petto non aveva nemmeno tentato di inseguirla.Sopraffatto dai sensi si era masturbato scaricando la tensione mentre immaginava di infilarlo fra le grosse tette gonfie della ragazza. Una eiaculazione liberatoria memore del sesso che aveva fatto per ...
«12»