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Due colleghe straniere in una diabolica notte fiorentina
Data: 20/12/2020, Categorie: Etero Autore: devilinmissjones
In quel periodo lavoravo a Firenze. I primi mesi erano stati piuttosto tranquilli ma poi avevo iniziato a uscire con alcune colleghe.Quella che mi piaceva più di tutte era una signora spagnola sui quaranta, Cristina. Capelli lunghi ondulati, sempre curatissima nei vestiti e nel trucco, labbra sensuali e fisico ancora perfetto, gambe lunghe e sedere tonico. I nostri sguardi si erano incrociati in istituto ed ero riuscito a farmi dare il suo numero di telefono. Cristina era separata e viveva con la figlia non lontano da casa mia. C�eravamo visti un paio di volte, mi aveva anche invitato a casa sua e io a l�avevo invitata a casa mia, ma non era successo nulla degno di nota.Nel frattempo io avevo conosciuto Alina.Alina aveva qualche anno di me e veniva dall�Europa dell�est. Si vestiva in modo poco appariscente, ma aveva bellissimi occhi verdi e un gran seno.Siamo usciti un paio di volte per un aperitivo e un cinema, poi una sera l�ho invitata a casa a cena.L�appartamento in cui vivevo in affitto, proprietario di un artista, aveva uno splendido soggiorno con un divano a ferro di cavallo.Dopo cena ci spostammo sul divano per mangiare il gelato. Provai a baciarla e lei all�inizio si ritrasse, poi le nostre lingue si intrecciarono con il sapore del gelato. Le sollevai la maglietta scoprendo il seno generoso e inizia a baciarglielo.Ci spogliammo continuando a baciarci, mentre io non riuscivo a staccarmi da quelle tette fantastiche.Le aprii i pantaloni, mentre le nostre bocche ...
... continuavano a cercarsi. A fatica insinuai le dita nella sua fica. Avevo il cazzo che scoppiava nei pantaloni. Mi sbottonai e presto il mio sesso finì tra le mani di Alina, che però non dava segno di volerlo leccare.Mi assentai per prendere un preservativo. Al mio ritorno Alina aveva tolto i pantaloni e le mutande.Entrai dolcemente dentro di lei e iniziai a muovermi. Alina rispondeva ai miei movimenti in modo un po� passivo. Era tutto un po� meccanico, come se non scattasse la giusta scintilla.Dopo un po� mi staccai e mi diressi verso la cucina. Il mio cellulare lampeggiava. Era un messaggio di Cristina. �Dove sei?� chiedeva. �Sono qui a casa che ti aspetto� risposi, pensando di fare una battuta. Il cellulare vibrò e lampeggiò di nuovo �Allora aspetti poco, sto arrivando�.Mi precipitai in soggiorno dove in fretta e furia imbastii una scusa per Alina �sta arrivando mio fratello, scusami� (in effetti condividevo l�appartamento con mio fratello, che però quella sera non c�era). Alina era così stupita che si rivestì quasi senza discutere.Feci sparire il preservativo e il gelato dal tavolo.Dopo pochi minuti Cristina fece il suo ingresso in casa. Era molto sexy, con un miniabito arancione molto scollato.�Ma per caso hai una storia con Alina?� mi chiese quasi subito. Si erano incontrate all�entrata del palazzo.�L�ho solo invitata a cena� negai.Nel giro di qualche minuto, tuttavia, la scintilla che non era scoccata con Alina s�incendiò immediatamente con Cristina. Le leccai avidamente i seni ...