1. Il dominio della razionalità, prima parte


    Data: 28/12/2020, Categorie: Etero Autore: Alba6990

    Premessa: questo racconto non è opera solo mia. L’ho scritto con un altro bravissimo autore, che però vuole rimanere anonimo. Pochi di voi ci sono già arrivati alla sua identità, grazie al suo stile a mio avviso inconfondibile, ma egli resterà anonimo per tutto il resto dei lettori. Mi sono divertita parecchio a scrivere questo racconto e spero che possa piacere anche a voi! Buona lettura! —————— LUI Beh per me è semplice. Io penso che Freud sia superato e che non è vero che tutta la psiche umana sia riconducibile al pansessualismo. Esistono disturbi che si discostano dal sesso! LEI Interessante, dottor Manfredi…quindi lei non ritiene che il sesso sia una costante dei nostri pensieri e della nostra vita? LUI Assolutamente no! Conduco una vita decisamente impeccabile sul profilo personale e professionale. Non mi lascio mai distrarre dalla sessualità e non permetto a essa di deviare la mia mente pura! E sto benissimo! LEI Mi permetto di dissentire, collega. Tutti noi abbiamo degli istinti primordiali e sessuali, che ci piaccia o no. Secondo Freud, anche i bambini non sono così “innocenti” come si può pensare. Inoltre, secondo la psicologia, l’ambiente esterno ci fornisce stimoli che si trasformano in sensazioni e percezioni. Vuole insinuare che quando vede una bella donna per strada non prova niente? Neanche un minimo di desiderio nell’anche solo parlarle? LUI Io parlo con tutti tranquillamente ma non avverto istinti primordiali come dice lei… sono evoluto! Non ho bisogno ...
    ... dell’istintualità, poiché sono essere razionale. Ad esempio io per ora parlo con lei… crede davvero che in me possa nascere alcun tipo di desiderio? Autocontrollo e forza d’animo portano lontano… cadere nella debolezza della carne porta alla deriva! LEI Quindi, se io adesso le dicessi che nel mio privato devo soddisfare dei bisogni sessuali e primordiali, lei non proverebbe niente…avrebbe un sano autocontrollo, giusto? LUI [Uhm… non capisco come mai il tono di voce della collega sia mutato all’improvviso…cos’è, un’ esaltazione del tono dell’umore? Ipomaniacale? Bipolare? Istrionica? Perché inizio a balbettare?] Ahem…beh p-perché dovrebbe avere dei bisogni del genere? Non è soddisfatta dal suo lavoro? Vuole forse degli ansiolitici? LEI [Accavallo le gambe, facendo intravedere un paio di reggicalze e continuando ad avere quel tono di voce…leggermente più contenuto e professionale. Non voglio che lui si senta a disagio…o almeno…non subito.] Assolutamente no. Io sono soddisfatta del mio lavoro e sono soddisfatta anche della mia vita privata…ma ci sono dei momenti in cui ho bisogno di una valvola di sfogo per tutti gli stimoli che ho “subito” nel corso della giornata. Secondo una teoria abbastanza arcaica, l’uomo è passivo rispetto al mondo che lo circonda e solo gli stimoli sono i fattori attivi. Ormai questa teoria è passata e contestata in mille modi, ma penso che in parte sia vera, perché io ricevo stimoli continuamente, senza mai fare niente per forzarli. LUI Mmm… cara collega, ...
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