1. Colpo di fulmine al club med


    Data: 02/01/2021, Categorie: Etero Autore: forrestsherman

    ... pari, anche se ho questa leggera infatuazione che non porta da nessuna parte”.
    
    Invece ero tormentato dalla visone di Michelle di giorno, ero attivissimo alla vela, portavo l’albero, mettevo le scotte dalla casa della vela, aiutavo gli altri, andavo con i miei figli ma l’occhi correva sempre a quei capelli biondi e a quel corpo sinuoso. E quando si smetteva per il pranzo ei i G.O. si cambiavano nella casa della vela mi ingelosivo sentendo frasi o allusioni sessuali tra loro e Michelle.
    
    Ero ossessionato da quel ”se me lo chiedono…”
    
    Mi distrassi con Laura e i ragazzi, uno faceva sci d’acquea e l’altro tutti gli sport disponibili, e la mia ossessione si attenuò un po’, anche se la sera la vedevo fare il teatrino e restavo ammaliato.
    
    Una sera dell’ultimo giorno di permanenza non la vidi allo spettacolo e chiesi ai compagni dov’era e il ragazzo della vela disse che Michelle non si sentiva bene.
    
    Sfruttando la confusione dello spettacolo cui partecipavano anche i miei figli mi allontanai furtivamente dicendo a Laura che andavo a prendere la macchina fotografica e mi avviai nella casetta dove sapevo che lei alloggiava, vicino alla vela.
    
    La trovai vestita con un leggero vestitino nero scollato sul gradino che si abbracciava le gambe con le mani, rivelando un biancore di mutandina sotto il nero del vestitino.
    
    Le chiesi “comment va tu ” eccetera e lei mi racconto tra le lacrime che era stata lasciata per sms dal fidanzato imbarcato, a Marsiglia aveva trovato ...
    ... un'altra e non l’amava più..non la voleva più vedere. Che modi!
    
    Cercavo di consolarla, dicendo che una bella ragazza come lei non aveva problemi a trovare un altro amore e varie cose del genere elei era contenta mi abbracciava mi bagnava di lacrime , io sentivo il suo fiato caldo, il suo profumo di gioventù e la stringevo con tenerezza.
    
    Lei si faceva consolare mi metteva la faccia sul collo, con i capelli biondi che mi facevano il solletico sul petto dove la camicia era aperta , il mio pisello aveva sussulti, nonostante la ragione dicesse calma, stai consolandola, non fare il porco, ma i neuroni del cuore erano impazziti, non sapevo più dev’ero, che ora era..
    
    E lei mi bagnava di lacrime, diceva scusa, ti bagno, poi iniziò a leccare le sue lacrime sul mio collo.
    
    E questo fu troppo, il mio pisello si intraversò nei pantaloncini corti e tendeva ad uscire lungo la gamba,
    
    Mentre lei leccava e aveva smesso di piangere io le sollevai il mento e iniziai a baciarla profondamente con la lingua. I suoi occhi ebbero un attimo di dubbio, poi si aprirono come fari abbaglianti e poi si chiusero dolcemente mentre le sue labbra morbide aderivano alle mie.
    
    La mia mano scese oltre il bordo del vestitino e si modello sul monte di venere coperto da pizzo bianco, e lei capì e si impossessò del mio pisello stringendolo forte.
    
    Diventai frenetico, le dita scostarono il pizzo e si infilarono tra la peluria morbida, trovando la figa già gonfia e bagnata, sfiorando il clitoride entrai tra ...
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