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    Data: 03/01/2021, Categorie: Etero Autore: kate

    ... ricopriva i capezzoli prima , l�ombellico poi�. ed io succhiavo, avido del suo sapore e della sua femminilità.Baciavo, spalmavo, questa crema sui generis; la fragola sul suo ombellico scivolava piano sempre più giù e fino ad infilarsi nel suo fiore bagnato.Ha iniziato ad ansimare e protestare un po� per questa intrusione , ma io succhiavo e bevevo la sua fragola, schiacciando il frutto, condito dai suoi umori, sul clitoride.Ha Sobbalzato a quel contatto inaspettato�Disegnavo sul suo corpo fiori di panna che leccavo e spalmavo su di lei; ero eccitato da morire; lei mi implorava di riempirla fino a che non mi ha preso la panna e mi ha cosparso il pene iniziando a leccare avida come un bambino al primo gelato di stagione� quasi sono esploso; ma le miei idee erano altre.Sono entrato in Lei, irruento e deciso,ed ho iniziato a scoparla con forza� ma poi mi sono fermato, immobile a sentire la sua vagina che si stringeva intorno al mio pene, ed ho ripreso piano con una lentezza esasperante. So che così impazziva .. le piaceva il ritmo, l�irruenza � ho ripreso veloce .. e lei ad ansimareAncora panna sui suoi capezzoli, poi a leccarla avido ed intanto dentro di lei mi muovevo di nuovo lento.. quanto èra bagnata�. L�ho leccata ed ancora�. panna sulle grandi labbra, sul clitoride.La lingua a spingeva sul suo bottoncino, ed io succhiavo e poi giù a bere il succo dalla sua fessura come una sorgente.un sapore travolgente. Si è girata e mi ha offerto alla vista il suo culo, le ho accarezzato ...
    ... la schiena ed infilato le dita ovunque, abbracciato i suoi seni, stringendo i capezzoli ancora scivolosi di panna. E poi di nuovo panna sul solco delle sue natiche in una striscia che fino al suo fiore e di nuovo a succhiare e leccare.Sono partito dal suo culo a leccare con tutta la lingua e poi, come un piccolo cazzo a spingere sul suo buchino rugoso che piano si è aperto per lasciarmi passare, poi la lingua dentro la fessura bagnata.. aprendo le labbra fino ad infilare due dita, poi tre, poi quattro, mi ha sgridato dicendo che era troppo stretta. Incurante, ho messo un dito sul suo buchino� che sussulta all�inaspettata manovra.Di nuovo panna sul suo buchino e panna sul mio pene�.. ora è il momento�. Ho spinto il mio cazzo sul suo culo che si è aperto e tutta la cappella è entrata. Si è inarcata, gridando NOO. Mi sono fermato momento e per farla rilassare e poi un altro po� fino in fondo�.Le ho detto: Ce L�hai dentro fino alle palle�. con inaspettata volgarità, ed con inaspettata voracità mi ha risposto di spingere, di incularla.�La sua voce flebile implorava: �toccami, toccami tanto��Da sotto e sono arrivato fino al suo clitoride e poi un dito dentro il suo fiore. Era stretto dal mio pene nel suo culo e gli umori uscivano copiosi a bagnarmi la mano.Ho iniziato un andirivieni sempre più forte, sentendo il suo culo accogliermi sempre più in fondo, ormai aperto come la sua bocca di lei muta quasi a cercare aria.Le ho stretto i seni e poi l�ho abbracciata,ed intanto ero sempre ...