1. La proposta


    Data: 06/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Ade-69

    ... maestre. Analogia forse, in quel rosso vermiglio che spariva e riappariva grondante di saliva, ed io chiusi un solo istante gli occhi, mentre assaporavo quel frutto gustoso come se nella mia bocca ci fosse davvero il suo sesso eccitato.
    
    Ora lo volevo, ne ero certa, mi sarei buttata tra di loro rubando a Lorena il piacere di assaporare sino in gola quel nerbo affamato di piacere: entrambi lo sapevano e allungavano la mia agonia, aumentando a dismisura la voglia che pulsava nel mio ventre.
    
    Alla fine le mie dita abbandonarono ogni timore e raggiunsero tremando quel calore immenso che scivolava sotto ai miei slip. Li scostai appena e percepii la scia calda che schiumava tra le labbra aperte. Il clitoride, teso allo spasimo, mi apparve come un frutto maturo pronto a scoppiare senza ritegno, stavo impazzendo e certo loro lo capirono!
    
    Lei si chinò sul tavolo stringendo le mie gambe con entrambe le mani, il suo seno scivolava sul cristallo mentre Marcello la prendeva con foga... ed io, schiava delle loro sensazioni, mi resi conto che ero disposta a tutto. Mi sentii penetrare da qualcosa di insolito e non ci volle molto per capire cosa fosse... i mio occhi seguirono le rosse ...
    ... fragole rincorrersi una dietro l'altra, spingendosi sempre più in fondo, dentro la mia carne già fradicia.
    
    Mi ritrovai a gridare parole che credevo di non conoscere e nemmeno di saper pronunciare, ma volevo accogliere nella mia bocca quel sesso che ancora aveva il profumo di lei... e continuai a pregare finché fui accontentata. Per essere certa che non mi potesse sfuggire, afferrai con forza i glutei muscolosi di Marcello, stringendoli con le unghie. Lui si abbandonò al mio volere, assecondando il ritmo che infondevo al movimento.
    
    Cominciai a godere tra le labbra di Lorena mentre il succo di fragola si amalgamava ai miei umori, scorrendo come un fiume in piena all'inseguimento del piacere. Compresi che anche lui stava arrivando al culmine e serrai le labbra attorno al glande per contrastare la spinta del suo seme che pulsava come il sangue nelle vene... poi l'orgasmo si cullò in un urlo liberatorio, trascinandomi oltre i miei stessi limiti, ed accolsi nella gola quel fiotto denso e pulsante, fino ad esserne colma.
    
    Subito dopo percepii un profumo di fragola e la lingua di Lorena che veniva a prendersi la sua parte nella mia bocca... un attimo prima di ricominciare da capo.
    
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