1. La vacanza tanto attesa.


    Data: 08/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SalBsx

    ... quella situazione ma per prima cosa dovevo sapere che anche se poteva sembrarmi strano, era Lei a comandare da quelle parti. Ho scoperto che quello che avevo “maltrattato” al mercato (io? Ma se era più un’ora che mi scassava il cazzo quell’idiota) era il suo figlio prediletto, il quale non aveva colpe se era nato così (cioe?); ho scoperto anche che ero stato fortunato perché lui avrebbe voluto risolvere la questione ben diversamente (forse con la cosa fredda e tagliente?) ma che lei gli aveva suggerito altro (questo? Complimenti!) e come sempre era stata ascoltata. La sua spiegazione non mi era piaciuta per niente anzi mi aveva solo fatto incazzare perciò, furioso e dimentico di come cazzo ero combinato e soprattutto del mio giuramento di poco prima, ho mandato affanculo quella invisibile troia che io immaginavo vecchia, brutta, grassa e pelosa come una scimmia, insieme a quel merda di un Mentecatto di suo figlio e a tutti gli altri Stronzi li presenti che ancora non avevo mai visto. Mentre mi canzonava e rideva sguaiatamente della mia inutile insolenza ho percepito eccitazione, fruscii e strani rumori, l’ho sentita accomodarsi pesantemente su un divanetto, mettersi comoda, suggerirmi caldamente di non deluderla e di farla divertire così mi avrebbe (forse) permesso di prendere in tempo il mio volo e poi strillare qualcosa nella sua lingua. Subito il cappuccio mi è stato strappato via ma la luce improvvisa, uno schiaffone da lacrime (cazzo che male) e una mascherina di ...
    ... quelle che ti danno in aereo per dormire, mi hanno comunque tenuto al buio impedendomi di vedere come era fatta quella gran troia. La mia cintura ha ripreso a strappare e lo schiacciamosche a sferzare (cazzo che dolore), intanto un qualcosa di grosso, semirigido e freddo mi forzava il culo (cazzo che danno) e mentre il suo proprietario mi teneva per le orecchie, un qualcos’altro di altrettanto grosso ma semiduro e caldo iniziava a muoversi rapido nella mia bocca aperta per il dolore e la sorpresa; chissà quando era stata l'ultima volta che quel figlio di un cane lo aveva fatto andare perché gli ci sono voluti solo pochi istanti per regalarmi il suo fiotto di roba appiccicosa dal saporaccio acido e terribile (cazzo aveva mangiato?). Mentre cercavo si sputarla fuori “Mano Pesante”, ero sicuro fosse lui, si divertiva a infilare, spingere a fondo, togliere, rimettere e ruotare quell’attrezzo di plastica sagomata. Non ho idea di cosa fosse ma so che non era per niente piacevole averlo in giro per il culo. Ad ogni cambio di cazzo la Pazza incitava (‘fanculo troia) e ordinava di far presto e ad ogni getto appiccicoso a bersaglio strillava e applaudiva, ma quando finalmente me ne è entrato (cazzo che cazzo) uno vero nel culo si è messa saltare, ballare, cantare e persino ad ululare facendo trillare la lingua nel tipico suono di felicità e gioia delle donne di quelle parti. Il Mentecatto del mercato, al secolo “Tritacapezzoli/Mano Pesante”, figlio di una gran troia (è proprio il caso di ...
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