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Passione al tramonto
Data: 10/01/2021, Categorie: Etero Autore: MEDINAWARA
30 Giugno ore 18:30, spiaggia di Palinuro : dopo i tanti schiamazzi diurni, il caldo, il sudore sulla pelle, questa è l’ora che preferisco per immergermi nei miei pensieri, con la compagnia di uno dei miei libri di narrativa. Ogni tanto mi fermo alzo gli occhi e guardo il sole che lentamente va a bagnarsi in quel mare meraviglioso, dai mille colori, limpido e fresco. Amo il tramonto, mi trasmette mille emozioni così come guardare Davide, il mio amore, il mio amico,amante e compagno di tanti momenti belli passati insieme e che nonostante le avversità che la vita ogni giorno ci impone di superare, è li insieme a me in questo meraviglioso paradiso. Sono sdraiata sul lettino, e come sempre dopo la doccia indosso il costume asciutto, un bikini rosso, le spalline del reggiseno annodate dietro la nuca e perizoma succinto con laccetti neri ai lati, che mette in risalto le mie gambe abbronzate e il mio culetto tondo,liscio e sodo. Continuo a guardare il sole che prosegue il suo viaggio in fondo al mare, lascio andare le gambe in modo che si aprono come se volessi salutare con tutta me stessa quel meraviglioso ammasso di energia e calore, e nel contempo non posso fare a meno di apprezzare il mio uomo in acqua , che è appena sceso dal materassino , e sta li fermo come un bronzo di Riace emerso dalle profondità marine. Si inginocchia in quelle onde trasparenti , vedo solo la sua testa, è immobile, mi guarda, mi fissa. Presa da una improvvisa ansia, mi alzo e con passo ...
... veloce entro in acqua, mi avvicino : “ tutto bene tesoro? “ Lui con labbra socchiuse e il respiro affannato continua a fissarmi. Scosto il materassino che lo copriva e resto bloccata come se un entità superiore improvvisamente mi avesse incatenata e imbavagliata. L’unica parte del mio corpo che si muove sono gli occhi, che vedono la sua mano muoversi all'interno del costume. “ Davide cosa stai…” Si stava masturbando guardandomi. Imbarazzata, la mia testa lentamente si gira verso la spiaggia, per controllare se qualcuno ha notato ciò che Davide continua a fare senza fermarsi. C’è un uomo di mezza età sulla scogliera con una faccia rassegnata assolto in quella che sarà per lui una ennesima pescata a vuoto, a circa 200 metri sulla nostra sinistra c’è una coppietta di ragazzi abbracciati , poco più che diciottenni a coccolarsi in dolci effusioni, mentre un’allegra famigliola si incammina verso la salita che porta al parcheggio. Come un periscopio di un sottomarino continuo a perlustrare tutta la spiaggia e nelle vicinanze fortunatamente non c’è traccia di altre persone. Quei pochi bagnanti che sono rimasti a godersi lo spettacolo del tramonto sono a debita distanza, lontane per poter capire e mettere a fuoco i movimenti di Davide. Vengo interrotta dalla sua voce,da questa anestesia momentanea - “ Amore non dire niente avvicinati”- Passo dall'altro lato del materassino, dando le spalle alla spiaggia, in modo da coprire quel che stava succedendo. Con tenerezza ...