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Da amante virtuale a...
Data: 19/01/2021, Categorie: Etero Autore: fiz
... una foga che mio marito nemmeno ai tempi migliori aveva; per la prima volta da quando sto con mio marito e prima ancora fidanzato, mi sento davvero donna, femmina, quasi a livello animale, una puledra che viene montata dal proprio stallone, e come lo stallone monta la propria giumenta con lo scopo di ingravidarla, S. dopo pochi istanti mi scarica in figa una quantità industriale di sborra bollente, milioni di piccoli spermatozoi pronti a fecondare il mio uovo, ma non me ne frega molto, in questo momento mi sto godendo le sue ultime spinte, le più vigorose, mentre con le mani mi dà possenti manate sui glutei scoperti grugnendo in maniera animalesca tutto il suo virile piacere e in quel momento do libero sfogo alla mia goduria urlando tutto il mio piacere, incurante del contesto in cui ci troviamo...resta così fermo per circa un minuto, col cazzo ancora piantato nella mia figa grondante, entrambi ansimiamo felici, appagati, con il respiro che all'unisono scandisce il nostro essere un unico corpo, un unico piacere. Piano piano estrae la sua mazza ancora dura dalla mia vagina, mi gira, mi fa chinare e pretende l'ultimo servizio da parte mia, io docile apro la bocca e con la lingua gli pulisco la sontuosa cappella dalle tracce residue di sborra, poi prendo in bocca il cazzo tutto lucido dei miei umori e del suo sperma, mi sento una gran puttana, una donna sporca, una meretrice della peggior specie, e come spesso accade durante le nostre chat, dopo il piacere arriva il rimorso: la ...
... prima lacrima scende mentre ho ancora il suo pene in bocca, mi alzo, lui mi prende il viso per guardarmi negli occhi mai io sfuggo dal suo sguardo penetrante di quei profondi occhi smeraldo, mi faccio schifo, è così ogni volta, poi di solito passa, ma stavolta il limite è stato superato di chilometri, non so quanto questa pazzia segnerà la mia vita, anche se la mia figa appagata non sembra essere d'accordo con la parte più razionale di me; sono in subbuglio, una continua contraddizione tra soddisfazione e tristezza, tra piacere e rimorso, lui prova a baciarmi, ma io mi giro e faccio per rivestirmi. Ormai lui mi conosce, sa i miei stati d'animo, sa dei miei sensi di colpa, è conscio che dopo il piacere io cambio parere, ma che poi tornerò inesorabilmente da lui, quindi, senza proferire verbo, si alza i boxer, riallaccia i pantaloni e la cintura, ed in silenzio come è entrato in quel bagno, in silenzio esce. Io resto ancora un minuto, poi mi sistemo, la sborra esce copiosa dalla mia figa, cazzo, sono anche a metà mese circa, sono decisamente nei guai, domani dovrò sentire il ginecologo per farmi prescrivere la pillola del giorno dopo. Tampono con la carta igienica la sostanza bianca che continua ad uscire, ne metto un po' sulle grandi labbra e alzo le mutande, poi la gonna, mi sistemo un po' e mi do una sciacquata al lavandino, sono tutta rossa in viso, i miei capelli sono tutti spettinati e cerco in qualche modo di sistemarli, poi mi faccio coraggio ed esco... In quel momento ...