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Prima volta da single
Data: 26/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Vampir2
... questo ci hai incuriosito. La conferma che fossi l’unico italiano, mi liberò qualora ce ne fosse stato bisogno di ogni inibizione. Confessai loro che non avevo mai avuto rapporti omosessuali, ed alla loro domanda del perché fossi lì risposi che avevo bisogno di libertà, e quello mi sembrava il posto più giusto. Salutai e tornai in camera per riposarmi. Quando scesi all’ora di cena notai uno strano sguardo negli occhi di tutti gli ospiti dell’albergo, la voce che c’era un vergine in hotel doveva aver fatto il giro dell’hotel. Penso che a tutti proprietario incluso avessero fatto un pensierino sul mio culetto vergine. Ordinai un bicchiere di vino bianco ed andai a sedermi ad un tavolo, ben presto intorno a me si riunì un gruppo di ragazzi. Che fai? Come mai sei solo? Hai un compagno? Vieni a cena con noi? Dissi che visto che era il primo giorno non avevo nessuna voglia di uscire e che avrei passato la serata in albergo. Mangiai al ristorante dell’hotel ed il proprietario, un francese di quarant’anni gentilmente mi fece compagnia. Mi raccontò che aveva aperto quel posto tanti anni prima e che aveva iniziato ad avere successo solo da pochi anni, ma che ora era soddisfatto di come andavano le cose e che lì le persone potevano sentirsi libere senza il timore di essere giudicati. Ribadì che ero il primo Italiano ospite della sua struttura e che ero il benvenuto. Aveva saputo che ero vergine e mi disse che non dovevo preoccuparmi, lì avrei potuto fare tutto ciò che desideravo, ...
... anche rimanere vergine. Anche se tutti sapevano del mio stato e che sicuramente erano tutti arrapatissimi. Si accertò che avessi i preservativi e si raccomandò che li usassi. Non ebbi nemmeno finito la cena che tanti iniziarono a rientrare, tutti ordinarono qualcosa ed il giardino si riempì. La musica in sottofondo contribuiva a riscaldare l’ambiente. Dopo qualche drink l’atmosfera si fece bollente, tutti ballavano con tutti e ben presto fui invitato a ballare. Non ero mai stato a stretto contatto con degli uomini, figuriamoci circondato da maschi arrapati. Sentivo il loro respiro sul collo, i loro ”pacchi” strofinarsi dietro di me. Io facevo finta di niente, ma non ero certo insensibile a quei palpeggiamenti ed a quei corteggiamenti. Ben presto mi ritrovai ad essere eccitatissimo, dopo il secondo mohito abbandonai ogni freno inibitorio e le mie parti maschili e femminili iniziarono ad essere un tutt’uno. Se qualcuno si strofinava a me e mi piaceva lo incoraggiavo per sentirlo ancora più vicino, ben presto mi ritrovai una e più lingue in bocca. Sognavo da tempo di partecipare ad un’orgia ed ora mi trovavo in mezzo alla madre di tutte le orge, anche se erano tutti uomini. Una mano sul mio cazzo si accorse ben presto di quanto fossi eccitato. Mi ritrovai appartato sotto un ulivo con un uomo che mi succiava il cazzo. Eccitato come ero, non ci misi molto a sborrargli in bocca. Subito dopo l’eiaculazione mi balenò l’idea che stessi facendo qualcosa di sbagliato, ma osservando come si ...