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LAURA
Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: MAURIZIORSO
LAURALa scorsa settimana ero al supermercato, una mattina come tante......in una fascia oraria in cui generalmente si incontrano pensionati e casalinghe, che rimangono un' ora a chiacchierare con la cassiera di turno, perchè non hanno di meglio da fare! Era il mio giorno di riposo infrasettimanale, un privilegio di coloro i quali hanno turni di lavoro variabili e flessibili.Talvolta, in verità mi capita di imbattermi in signore abbastanza piacenti, ma non dò troppo peso alla cosa, perchè non amo vagare più di tanto per gli scaffali: bisogna avere la vocazione, ma io non l' ho mai avuta. Poco prima i nostri occhi si erano incrociati, ma l' avevo già dimenticato e stavo quasi per avviarmi all' uscita, dopo l' ultimo pit-stop al reparto bibite e succhi vari e poi una voce molto delicata, quasi da bambina che mi aveva chiesto qualcosa! Ma io, distratto come al solito, non avevo afferrato il concetto: avevo solo percepito che era alle mie spalle e si era rivolta a me e nel voltarmi mi sono trovato di fronte la ragazza alla quale ho prima accennato: sui vent' anni, forse anche meno, alta circa un metro e sessanta, minuta e con capelli neri e lisci. Ma a dispetto del fisico abbastanza esile, non ho potuto fare a meno di notare una scollatura che metteva in risalto due tette di assoluto rispetto.......direi una quarta misura, decisamente in contrasto con il suo aspetto. La sua richiesta mi aveva riportato alla realtà:-Se per favore mi può aiutare, perchè alle ...
... bottiglie di Gatorade proprio non ci arrivo.-Ma ci mancherebbe, quante te ne occorrono?Le ho subito dato del tu, perchè mi sembrava normale farlo con una donna che poteva tranquillamente essere mia figlia.-Bastano due, grazie!-Ecco fatto!-A lei piace tanto fare la spesa a quest' ora!-Prego?-Volevo dire che già l' ho vista altre volte.-Quando posso lo preferisco perchè c' è poca gente.....-Pochi ma buoni!-Buoni ma pochi........Non era truccata ma i suoi occhi, neri come i capelli mi fissavano e per un attimo mi sono sentito un pò a disagio, Giusto qualche secondo, perchè nonostante l' aria alquanto dimessa era spigliata:-Comunque mi chiamo Laura, molto piacere.-Io sono Maurizio, piacere mio, ma dammi pure del tu: siamo signori anche se non usiamo il lei!-Come vuoi.Continuava a guardarmi con aria divertita, anche perchè non le erano certo sfuggite le occhiate che di tanto in tanto lanciavo ai suoi pettorali: tra l'altro, indossava una gonna che arrivava al ginocchio e le calze blu velate terminavano in un paio di ballerine. Aveva buon gusto nel vestire e riusciva ad apparire ma senza strafare. La sua successiva richiesta mi aveva alquanto sorpreso:-Se hai tempo, possiamo andare al bar a bere qualcosa. Tanto è a due passi.......Mi aveva preso in contropiede e aveva notato la mia titubanza.-Non è obbligatorio: solo se ti và!-Perchè no?-Perchè sì?-Perchè mi fà piacere, anche se........-Anche se......-Io......beh, è meglio ...