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Per te
Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: ssbbw69
Sento le dita della tua mano che entrano, spingono, si fanno strada fra la mia carne elastica e bagnata. Il filo che divide il piacere dal dolore è esilissimo e ad ogni spinta il respiro mi si ferma in gola. Sono completamente in tuo potere. Ho deciso di fidarmi ed affidarmi alle tua mani che sono giovani, molto giovani, eppure abili e sapienti. Ci conosciamo appena ma tu sembri conoscere le mappe che solcano il mio corpo e che conducono al mio piacere. Mi baci, mi assaggi, mi lecchi, mi succhi, affondi le dita curiose ovunque il mio corpo risponda con desiderio. Il piacere sta diventando insopportabile e ti chiedo di uscire. Tu sfili delicatamente le dita e le porti sul clitoride, gonfio e bagnato dai miei umori, del tuo sperma e dalla tua saliva. Lo sfiori, lo stuzzichi, lo accarezzi, con gesti sempre più mirati e precisi che mi portano ad un orgasmo violento e urlato. Ti prego di scoparmi di nuovo con le dita e ancora ti sento entrare nel mio corpo, cercare il punto esatto dove saprai scatenare ondate di piacere estenuante. Grido di nuovo, balbetto il tuo nome e poi ti imploro di smettere. Per qualche istante rimango a occhi chiusi, il ventre percorso da spasmi leggeri e bellissimi. Poi apro gli occhi e incrocio il tuo sguardo: hai uno scintillio divertito negli occhi e con un sorrisetto mi dici “bentornata”. Scoppio a ridere: è proprio così. Sono partita per un viaggio lungo il quale mi hai accompagnata con dedizione e costanza ma che si è ...
... fatto solitario quando il piacere è esploso in mille scintille e spasmi di incoscienza. Ti guardo e ti dico che sei bellissimo. Il mio sguardo corre dai capelli bruni agli occhi azzurri, dalla bocca magnificamente disegnata al corpo armonioso ma estremamente virile. Sento il nodo delle lacrime salire verso la gola. Spesso, dopo un orgasmo molto intenso, mi succede di esplodere in una risata liberatoria e irrefrenabile. Raramente mi accade di commuovermi fino alle lacrime. Per ricacciare le emozioni, mi alzo di scatto e mi siedo al tavolino per fumarmene una. Distacco. Mi ci vuole distacco. Parliamo, ti guardo, beviamo qualcosa. Lontana da te, però, non resisto e torno nel letto. Ancora? Ancora. Ancora la tua bocca sulla mia, il tuo sapore, il calore del tuo corpo sodo e liscio sotto le mie mani. Allunghi una mano fra le mie cosce e le ritiri fradice di me e di te. Per tre volte ti ho pregato di venire dentro di me, per sentirmi completamente tua, totalmente sottomessa a te. Ti inginocchi, mi vieni sopra e mi prendi. Contemporaneamente ti ho dietro, sopra, attorno, con le tue braccia che mi sovrastano e sembrano volermi proteggere. Mi dici che sono la tua puttana ed io, immediatamente, sento un fiotto caldo colare dalla mia fica sul tuo cazzo che di muove dentro di me. Mi giri e mi fai inginocchiare, poi, con un colpo deciso di reni ti rituffi nel mio corpo. Sento saliva e sperma che colano sulle mie natiche, poi un dito che preme e ...