1. Aria condizionata


    Data: 03/02/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Gregorlinsetto

    ... diventava sempre più grosso.
    
    Cazzo piantala! -
    
    Mi alzai e corsi in bagno.
    
    Mi chiusi dentro.
    
    Il problema è che una volta chiuso in bagno mi scoprii eccitato. Molto eccitato.
    
    Immaginare la mia fidanzata a letto con Arianna mi fece impazzire di gelosia ed eccitazione.
    
    Cominciai a masturbarmi anche io.
    
    Pochi secondi e stavo per venire quando la porta si aprì di scatto.
    
    Luca mi guardava e si toccava.
    
    Io, invece di fermarmi, mi girai verso di lui con il cazzo in mano.
    
    Scusa - gli dissi.
    
    Avresti dovuto chiudere a chiave… - e mi guardò con un sorriso malizioso.
    
    Ora, è troppo tardi -
    
    Si avvicinò a me.
    
    Si mise dietro di me.
    
    Che fai? - gli dissi.
    
    Sentii i suoi venti e passa cm di uccello duro strusciare sulle mie chiappe.
    
    Feci un passo per uscire dal bagno.
    
    No scappare - mi disse.
    
    Io mi fermai sull’uscio.
    
    Dai, mi vergogno - gli dissi.
    
    Hai un cazzo bellissimo - mi rispose guardandomi.
    
    Allungò una mano e cominciò ad accarezzarmelo.
    
    No, che fai? -
    
    Ma lo lasciavo fare.
    
    Prese a segarmi con dolcezza.
    
    Con l’altra mano mi accarezzava le palle e si ...
    ... insinuava fin sotto.
    
    Ti prego, smettila… -
    
    Sei eccitato -
    
    Sì, lo so, però dai smettiamola… -
    
    Sentii le mie gambe cedere un pochino. Lui ne approfittò subito per insinuarsi tra le mie chiappe e stuzzicarmi il buco.
    
    Basta… - dissi ansimando. Ma invece di ritrarmi, piegai ancora un po’ le gambe. Così facendo le sue dita arrivarono all’obiettivo ancora più facilmente.
    
    A quel punto cedetti definitivamente.
    
    Infilalo… - gli dissi.
    
    Sentii il suo dito farsi largo nel mio culetto con la stessa delicatezza con cui mi segava.
    
    Ti piace? - mi chiese.
    
    Sì… -
    
    Mi piegai verso il suo cazzo e cominciai a baciarglielo.
    
    Se non ti va, non lo fare - mi disse lui.
    
    Aprii la bocca e cominciai a leccare.
    
    Le mie labbra scivolavano piano sulla pelle morbida e lo ingoiavo fin dove riuscivo.
    
    Una, due, tre volte…
    
    Se fai così vengo subito -
    
    Vieni… - gli risposi.
    
    Dopo qualche secondo sentii l’inconfondibile sapore dello sperma caldo in bocca. così disgustoso ma così eccitante.
    
    Il suo dito uscì.
    
    La sua mano mollò la presa.
    
    In quell’istante bussarono alla porta.
    
    Erano le nostre ragazze.
    
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