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Maz & morix - 7 - c'è postina per te
Data: 06/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Aleppe
“Ciao, oggi ho una grossa novità, una nuova recluta. Vieni avanti Simona, che ti presento la cameriera della signora Carlotta”, disse il postino presentandosi, come tutti i giorni, alla porta di casa. La cameriera e il postino si conoscevano da quando lei aveva preso servizio, tanti anni fa. Incuriosità dall’arrivo di una nuova postina, la cameriera rimase a bocca aperta nel vedere Simona: una giovane bella ragazza, alta slanciata ma con tutte le curve al suo posto, soprattutto quelle dei fianchi, capelli lunghi neri che le arrivavano alle pendici del fondoschiena, occhi scuri e viso solare. Possibile che una ragazza con quelle qualità non avesse trovato di meglio che servire le poste, penso tra se e se, ma subito le balenò in mente un altro pensiero: un regalo per Maz e Morix. Verso in tre bicchieri del thé freddo, in quello di Simona vi aggiunse una droga di cui lei era in possesso e si voltò verso i due nuovi arrivati dicendo: “Bene allora, brindiamo al primo giorno di lavoro di Simona”, porse i bicchieri ai due e, dopo il classico tocco tra i vetri, bevvero la fresca bibita tutta d’un fiato. Furono sufficienti trenta secondi perché la droga cominciasse a fare effetto. “Non mi sento bene”, disse Simona, portandosi la mano alla fronte da cui cominciava a grondare sudore. “Siediti”, le disse premurosa la cameriera, porgendole una sedia. Simona si lasciò cadere. “Mi gira tutto, non ce la faccio a stare in piedi”. “Cosa le sarà successo?”, chiese il postino, “A noi donne ...
... capita talvolta”, rispose la cameriera, “forse è meglio se la lasci qui a riposare e, quando hai finito il tuo giro di consegna della posta, torni a prenderla”. “Si, forse è meglio”, concordò il postino vedendo che Simona non era proprio in grado di proseguire. Sparito il postino, “seguimi”, disse la cameriera prendendo Simona, “sdraiati sul divano” e così la condusse per mano in salotto, dove i due gemelli consumavano la colazione. “Ragazzi, vi presento Simona, la nostra nuova postina”, appoggiandola sul divano e strizzando l’occhio ai gemelli. “Ho caldo”, balbettò Simona. “Aspetta, ti tolgo la giacca”, rispose la cameriera prendendo la giacca color carta zucchero alla novella postina. Poi le slacciò la cravatta blue e le aprì la camicetta azzurra, lasciando intravedere i due seni prosperosi. A quella vista i ragazzi ringalluzzirono, si alzarono dalle loro sedie e si posero ai fianchi della malcapitata. “Ho ancora caldo”, sospirò Simona. “Forse è meglio se ti togliamo ancora i pantaloni”, disse la cameriera con un sorriso malizioso, e così cominciò a denudarla nell’intera parte bassa. Simona indossava ora solo la biancheria intima e una camicetta azzurra aperta sul davanti. La cameriera le scostò allora le mutandine e prese a giocare con le parti intime, dapprima con le dita, poi con la lingua. Al sentire quella lingua, Simona cominciò a sospirare per il piacere. I gemelli, capita l’antifona, smanacciarono il reggiseno per farne uscire fuori i capezzoli dei quali ...