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La prova. Il treno. Il religioso.
Data: 11/02/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Tibet
-Dai sbrigati o lo perdiamo…- La prendo per mano e la trascino. Riusciamo a salire proprio un attimo prima della chiusura delle porte. Poi inizia la ricerca, una carrozza dopo l’altra, uno scompartimento dopo l’altro, niente, non si trova quello che cerchiamo. So che ci deve essere! E’ nell’ultima carrozza che mi fermo davanti alla porta di uno scompartimento. L'ultimo. Guardo dentro. Un sacerdote giovane, solo, è seduto presso il finestrino. E’ quello in programma, ma ho un dubbio. E' lui certo! Ma lei? Sarà pronta? Tento di dissuaderla, forse è troppo presto per questo, un insuccesso potrebbe compromettere la sua formazione. E' troppo giovane... Non si lascia convincere, entra saluta e si siede nel posto del finestrino, di fronte all’unico passeggero, io la seguo, devo darle comunque fiducia. Mi sistemo di fronte, ma nel posto di corridoio. Si alza e sistema lo zainetto nella rete portabagagli, porta una minigonna quasi ascellare che si alza… si alza... mette in mostra parte del sedere, lo slip bianco, trasparente che le si è infilato fra le natiche. Accidenti, questa prova sarà tosta! Si siede, accavalla le gambe. Si rialza, si toglie la blusa, la t-shirt che porta sotto esplode del suo seno, ora si che viene notata, certo che lascia più che indovinare, è talmente aderente che i capezzoli piccoli ed eretti sembrano bucare il tessuto. Il sacerdote è giovane, avrà un ventottoanni, forse meno, sembra fresco di seminario, tiene gli occhi bassi, le mani stropicciano ...
... nervosamente il libro che sta leggendo. Lei si risiede e la gonnellina che è poco di più di un fazzoletto si alza sulle cosce, si sistema e si alza ancora di più, ora non è lasciato nulla all’immaginazione, apre le gambe e si sventola con la mano. -Che caldo…-. Le mutandine rivelano il turgore del pube, si infilano leggermente nella piega della vagina, la striscia di pelo nero fa il resto, si indovina nella trasparenza del tessuto. Il religioso è in crisi, si passa nervosamente le dita fra il collo e il collarino bianco che lo deve stringere come un nodo scorsoio. Il treno fischia e sta per rallentare, lei si alza di scatto e si precipita al finestrino. -Oh…! chissà che stazione è, scusi... permette?- Appoggia le gambe a quelle di lui e apre il finestrino, si sporge, spinge il suo sedere in fuori… provocante. E’ sempre la vecchia storia della seduzione, antica come il mondo, ma stavolta per lei è ancora più importante, è la sua prova d’esame. Inizio a sentirmi coinvolto. Non sta ferma un momento, ora spinge il sedere quasi sulla faccia del prete. Il viso già paffuto e colorito, è ora rosso come un peperone, scommetto che sente le fiamme dell’inferno bruciargli i genitali! Porco! Un sogghigno di piacere mi distorce i lineamenti. Il treno riparte, cerca di rinchiudere il finestrino ma non ci riesce o meglio… lo fa credere. - E’ troppo… duro, mi vuole aiutare… per favore?- Il prete si alza, non è molto alto, un po’ più di lei, che si appoggia a lui nello sforzo, finto, di chiudere il ...