1. Un giorno ....


    Data: 12/02/2021, Categorie: Etero Autore: ivo23cm

    ... coscie. Il suo sesso è fradicio di umori. Niente è più buono del sapore di una femmina eccitata! La mia lingua guizza impazzita di voglia e s'insinua dentro di lei, quasi a non voler sprecare nemmeno una goccia di quel prezioso nettare. Poi percorre le piccole labbra e si porta sul clitoride, dove insiste a lungo, con movimenti a volte lenti e voluttuosi, a volte rapidi ed insistenti. Le sue gambe cominciano a tremare, il suo bacino sussulta di piacere. Il sapore che cambia mi avverte dell'approssimarsi dell'orgasmo. Modulo la mia velocità della mia lingua sul suo ritmo e, con un grido a stento soffocato, il suo piacere esplode nella mia bocca. Le succhio il clitoride con forza, quasi divorando letteralmente il suo sesso, mentre lei ripete, supplice, una sola parola: "Prendimi!".Anch'io ho voglia di penetrarla e non perdo tempo. Le sollevo una gamba, appoggiandola sulla mia spalla e le sono dentro in un attimo. È molto bagnata, il mio membro scivola dentro fino all'elsa. Dentro è calda, pulsante. Il suo sesso si apre sempre più, famelico del mio. La possiedo con foga animalesca. Cavalchiamo sempre più velocemente verso il piacere reciproco. Un grido soffocato e lei viene, mentre io la riempio di caldo seme ...
    ... maschile. Rimango un po' dentro di lei. È meravigliosa la sensazione della sua intimità sul mio membro! Poi mi sdraio al suo fianco. Lei me lo stringe, facendo uscire le ultime gocce di seme rimaste ancora dentro, raccogliendo avidamente, con la sua bocca sensuale, ogni residuo del mio maschio piacere. Rapidamente ci disponiamo nella posizione del sessantanove, gustando ogniuno i sapori dell'altro. Continuiamo finchè l'orgasmo ci travolge ancora una volta, inondando di umori le nostre reciproche bocche. Giaciamo ancora una volta fianco a fianco, stanchi ma ancora vogliosi. Le mie mani esplorano lentamente il suo corpo, a volte seguite dalle mie labbra e dalla mia instancabile lingua. I suoi capezzoli, eretti in modo impertinente, sono un richiamo irresistibile per le mie labbra. Infatti, mi attacco ad essi come un cucciolo affamato, mentre con la mano la porto ancora a godere del suo essere femmina. Passiamo l'intera giornata a far l'amore. Ormai non si contano più gli orgasmi reciproci. È come se fosse un unico orgasmo, che ci pervade da quando la passione ci ha travolto. A sera, sono costretto a lasciarla, giurandole che ci saranno tanti altri giorni simili a quello appena passato. E di questo ne sono più che certo. 
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