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Patrizia: la mia prima matur...ità
Data: 13/02/2021, Categorie: Etero Autore: cockney
... quale Patrizia si era mostrata cosi attenta dal non scendere dalla vettura. Mi misi seduto sul sedile del passeggero, ci guardammo negli occhi per la prima volta, e ci salutammo. Non ci fu imbarazzo ed entrambi manifestammo la soddisfazione per come eravamo fisicamente, appurando che non ci eravamo raccontati delle panzane. Scostandomi da lei mi soffermai a guardare la sua mise, ed ecco svelata la motivazione che la aveva indotta a non scendere. Camicina bianca, praticamente trasparente senza reggiseno, gonna nera a metà coscia che a stento copriva la balza in pizzo delle autoreggenti nere. Le dissi di mettere in moto e la guidai in quello che sarebbe stato il nostro girone dei lussuriosi. Durante il breve tragitto non parlammo, mi dedicai ad accarezzare la sua gamba destra arrivando con le dita fino allo stacco della carne, dove terminava quell'eccitante indumento femminile. La vedevo mordersi il labbro inferiore ed una volta in casa le nostre lingue si cercarono subito, voraci, fameliche, saettanti. Le offrii da bere, lei seduta sul divano ed io in piedi che versavo del vino ahimè caldo in due calici preparati per l'occasione, le girai dietro mentre era intenta a sorseggiare il nettare di Bacco e mentre con una mano sorreggevo la coppa di vino, con l'altra stavo massaggiando un suo seno duro e sodo con un capezzolo piccolo ma turgido all'inverosimile. Si voltò guardandomi negli occhi, non disse una parola, allungò una mano e mi massaggiò il pene in piena erezione da ...
... sopra i jeans. Mi guardava, beveva e mi accarezzava. Stupenda visione di Donna vogliosa. La lasciai fare per qualche secondo, poi la presi per la mano e me la tirai dietro fino in camera. Ci baciammo in piedi, davanti al letto, mentre le alzavo la gonna per tastare la durezza delle sue natiche che sembravano essere quelle di una 20enne avvezza a frequentare sale fitness, mi sorrise e finalmente la sentii parlare con quel suo accento marcatamente campano - Scopami l'anima- a quelle parole mi irrigidii ancora di piu nelle parti basse e scostando il sottile strato di pizzo del perizoma che indossava cercai la sua fonte con le dita. La trovai umida e pronta, con le labbra già schiuse e potei constatare che non mi aveva mentito nemmeno sulla cura che dedicava al suo fiore. Era completamente depilata come solitamente avevo riscontrato nelle mie partner 20 enni. Ci spogliammo ansimanti e vogliosi, la adagia sul letto e mi chinai tra le sua gambe per leccarla -leccami- disse ansimando, e la mia lingua partì percorrendo prima le sue grandi labbra, poi entrando nel suo rifugio e terminò la sua corsa titillando il clitoride scappucciato e gonfio di voglia. La leccai per molti minuti ed ogni volta che la sentivo irrigidirsi e vedevo i suoi muscoli contrarsi mi fermavo, posticipando la sua esplosione -voglio scoparti prima la testa e poi...il corpo- le dissi e mi inginocchiai presentando il mio pube all'altezza del suo viso. Sorrise Patrizia, prima di infilare le sue unghie curate sotto ...