1. La sottoveste


    Data: 16/02/2021, Categorie: Etero Autore: arezzino

    Era tanto che la corteggiavo, messaggini con sorrisi, poi dopo che lei rispondeva qualche bacetto, lei rimane impassibile, finche tornavo ai sorrisi, e dopo un o’ lei rispondeva, ancora bacetti, niente.
    
    Una donna impenetrabile, ero convinto che anche con il pene, fosse impene..trabile.
    
    Ma mandare messaggi non mi costava nulla e continuavo.
    
    Lei donna oltre i 55, ma ancora molto bella, donna di gran classe, che si teneva molto, l’avevo conosciuta in una di quelle feste dove mi ci trovo, come si in paio di mutande tre misure sotto.
    
    Lei uguale, mi diceva che doveva accompagnare per forza il marito in queste cene di gala, per lavoro, lui doveva arruffianarsi la bella società, per questo anche lei viveva in una bella villa, bei vestiti, molto lusso, ma lei odiava tutto questo, amava la libertà , la semplicità, le amicizie sbarazzine.
    
    Scambiati i telefoni ci siamo sentiti piu’ volte, le sono stato subito simpatico, e poi durante la giornata questi messaggini.
    
    Ci siamo visti piu’ volte , e le chiedevo e potevamo anche vederci, non solo sentirci per telefono.
    
    -non è il caso
    
    Una sera, pero’ la questione è cambiata.
    
    Mi aveva invitato ad un aperi cena all’aperto nella sua villa, ambiente solito, molto snob, gente che non ti caga nemmeno di striscio, perché non hai il macchinone e l’abito firmato.
    
    Solo lei, Sonia, mi veniva di tanto in tanto a parlare e si rideva, prendendo in giro quello e quella.
    
    Lei bellissima, capelli lunghi racchiusi a crocchia, ...
    ... gambe slanciate dai tacchi, vestito di gran classe, un blu’ grigio scuro, che le donava in modo particolare.
    
    Chi non la conosceva, nessuno le avrebbe dato piu’ di 50 anni, e quella sera ancora meno.
    
    Io per passare l tempo mi avvicinavo alla villa per il wi fi, che in giardino prendeva poco, almeno chattando, mi mettevo in collegamento con il mondo.
    
    Quando vedo che un bambino, anche lui snob e noioso, inciampa e rovesci qualche cosa sul vestito di Sonia.
    
    Lei rimane dispiaciuta, si guarda intorno e capisce che non puo’ rimanere cosi’, e si avvia verso la casa.
    
    La seguo anche per capire se potevo fare qualche cosa, ma che potevo fare?, e vedo che entra in un corridoio, lungo, che poi curva, la seguo ancora e capisco che si sta recando in bagno.
    
    Aspetto un attimo e poi decido di entrare, tanto ci sarà l’antibagno, spingo un po’ la porta e mi accorgo che l’antibagno non c’è, e vedo Sonia che si sta guardando l’abito, cerca di pulirlo con una salvietta, ma non ci riesce.
    
    E intenta nel sistemarsi che non si accorge che io ho leggermente aperto la porta.
    
    Vedo che lei si sfila il vestito, rimane in sottoveste, e porta il vestito vicino al lavandino per dargli una sistemata, lo fretta, poi lo appoggia disteso, nel porta asciugamano, forse per aspettare un po’ che si asciughi.
    
    E il mio momento penso, entro , e chiudo la porta a chiave, lei guarda allo specchio e mi vede, e non si volta, allora passo all’attacco, mi porto dietro a lei e le bacio il collo.
    
    Lemie ...
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