1. In tre ( fine )


    Data: 18/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Shaft

    ... hai visto cosa mi ha combinato Claudia? chissà cos'ha in mente in quella testolina- disse ridacchiando nervosamente.
    
    - Oh lei non ha in mente niente, sono stato io a dirle di prepararti, questo è il modo migliore per godersi un'esibizione di Shibari - gli rispose Marco con voce calma
    
    -Shibari? non..non sapevo che lo praticaste..- Dario era spiazzato.
    
    -Beh tu non sai tante cose .. Claudia vieni qui!-
    
    Claudia torno nella stanza completamente nuda, con indosso solamente i suoi tacchi a spillo neri e si posizionò in piedi tra loro due, dando le spalle a Marco.
    
    - Vedi Dario lo shibari è un'arte millenaria - disse Marco cominciando a srotolare le sue corde di canapa - che crea tra rigger e modella un legame fortissimo sia fisico che mentale difficile da spiegare. E' un gioco di abbandono e di responsabilità che ti conquista anima e cervello-
    
    Continuando a parlare con tono distaccato Marco aveva cominciato a lavorare su Claudia per allestire una Karada. La Karada non è una legatura costrittiva, non è finalizzata ad impedire il movimento, ma è in realtà un dono che il legatore fa alla sua modella, un body intimo fatto di corde che serve a risaltare ogni curva del corpo e che può tranquillamente essere anche indossato sotto un vestito.
    
    Percorrendo il suo corpo con le corde Marco iniziò a comporre i sette nodi che a partire dallo sterno scendevano con distanza regolare fino ad arrivare al clitoride, dove andava posizionato l'ultimo. Poi fece scivolare la canapa ...
    ... tra le sue gambe e la fece risalire lungo la spina dorsale, infilandola con precisione nel confine tra le sue natiche.
    
    Qui si fermò un attimo e tirò la corda verso l'alto, facendo fremere Claudia per la pressione esercitata sul clitoride.
    
    Dario era come ipnotizzato, osservava la trasformazione di Claudia eccitato e stupito.
    
    Era in completa balia di Marco che la toccava, accarezzava e baciava mentre intrecciava abilmente le corde sul suo corpo meraviglioso. Vedeva i suoi umori scenderle copiosi lungo le gambe scosse da spasmi di eccitazione che a stento controllava, e soprattutto vedeva i suoi occhi, persi in un'altra dimensione.
    
    Quando finì la Karada, Marco prese un'altra piccola corda di circa due metri e la legò intorno alla vita di Claudia creando un breve guinzaglio che tenne stretto nella mano destra.
    
    La morse delicatamente sulla spalla, che lei reclinò per offrirgliela nella sua totalità, e poi le ordinò:
    
    -Adesso succhiaglielo
    
    -Sì-
    
    E senza aggiungere altro si inginocchiò e prese il membro di Dario, che era rimasto eretto per tutto il tempo, e cominciò a pomparlo con disinvoltura
    
    La respirazione di Dario cominciò a farsi affannosa, l'eiaculazione era vicina, a quel punto Marco strattonò la corda e Claudia ubbidiente si allontanò.
    
    -Ma che cazz..- urlò Dario- ..mamma mia vuoi farmi morire Claudia, dai torna qui torna dal tuo cazzone.
    
    Claudia non si mosse.
    
    -Non devi chiederlo a lei, devi chiederlo a me- disse Marco sorridendo.
    
    -Ma ...