1. Bianca: quando la suocera c'è stata, s'è fatto


    Data: 18/02/2021, Categorie: Etero Autore: alybas

    Storia vera Ho raccontato la mia prima frequentazione sessuale con la mia oramai ex cognata...ed adesso ho deciso di raccontare anche quella con la mia ex suocera. Devo dire che Bianca era una donna che appariva timida, piccola di statura, non arrivava ad un metro e sessanta con un seno debordante, una quinta misura, mi aveva sempre eccitato ma non avevo mai avuto il coraggio di affrontarla….sino a qualche giorno dopo la mia avventura con Luana….sua figlia maggiore e mia ex cognata. Fu una mattina che Bianca, quella che allora era mia suocera mi chiamò a telefono e mi disse che avrebbe voluto parlarmi… ciò non era mai successo per cui rimasi interdetto, cercai di capire di cosa, e soprattutto perché, ma lei fu irremovibile e mi disse che mi aspettava alle 17 a casa sua, e li avremmo potuto parlare perché saremmo stati soli. Il mio cervello iniziò a ragionare vorticosamente, ero certo che avesse scoperto, ma non sapevo in quale modo, la mia tresca con Luana. Cercai di non pensarci ma non ci riuscii...ecco la giornata era tutta rovinata. Passai ore in ansia crescente e non avevo Alle 17 precise ero sotto casa sua, suonai e mi aprì, salii le scale per prolungare il tempo di attesa, non sapevo proprio cosa potesse volere da me...speravo solo che Luana non avesse detto nulla della nostra scopata . La porta era come sempre accostata e io suonai, la donna dall’interno mi disse di accomodarmi, mi accolse nel soggiorno, era su un divano e mi fece accomodare, era vestita e truccata. Le ...
    ... dissi che se doveva uscire sarei tornato un’alta volta, lei mi disse di no, che doveva parlarmi seriamente e io la ascoltai. Mi disse che non avrei potuto giocare con le sue figlie, voleva sapere cosa c’era tra me e Luana e io negai, mi disse di non dire bugie e che lei sapeva. Io negai ancora, ma lei ora sembrava arrabbiata il suo viso si arrossò e si era alzata, a quel punto con tranquillità mi alzai anche io e mentre lei parlava la baciai sul collo, rimase attonita per qualche istante, io le aprii la bocca e iniziai a baciarla ancora e poi le misi le mani all’altezza del senone bello grosso...possente. Rimase paralizzata, disse di no, che non si faceva questo, e che io non dovevo permettermi di fare queste cose. Io continuai a toccarla e anche se lei si allontanava io ero sempre costantemente vicino e cercavo il contatto. Provò a distogliermi ma io insistevo. Lei era rossa, imbarazzata, ma non era molto decisa e allora io continuai. Aveva la voce rotta dall’emozione mi diceva che non voleva questo e che io non potevo fare questo… Non era una cosa corretta disse….ma cosa avevo in testa. Si chiese …..e io ad un certo punto le risposi: “beh se ha deciso di incontrami da solo e proprio in un giorno in cui nessuno è presente in casa...qualche motivo dovrà pure esserci...o no?. Infastidito da tutte quelle parole la presi e senza dover esercitare neanche particolare pressione, la condussi in camera da letto. La distesi delicatamente e iniziai a baciarla le tolsi il maglione e la ...
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