1. Io e la mia ex suocera.


    Data: 19/02/2021, Categorie: Etero Autore: Rot43

    ... preavviso le salì addosso, ma in posizione contraria alla sua, realizzando la posizione del sessantanove. Si ritrovò così senza preavviso con un cazzo vero in bocca e un fallo e la mia lingua tra i suoi genitali, che ora strabordavano di liquido vaginale. Mentre il vibratore la penetrava fino in fondo, la mia lingua correva sulle sue piccole labbra vaginali e sul clitoride ingurgitando ogni goccia del suo piacere. Dopo un paio di affondi profondi con il vibro, le liberai la vagina dallo stimolatore elettrico e affondai la mia lingua all’interno della sua vagina, succhiandone avidamente e rumorosamente tutti i sapori. Dall’altro capo anche lei ci dava dentro pompando e succhiandomi il cazzo che a volte, a causa della posizione le sgusciava fuori dalla bocca, ma che lei prontamente andava a recuperare riportandolo al suo posto. I preliminari andavano ormai avanti da più di due ore e avevo una gran voglia di fotterla, così dopo l’ennesimo affondo nella sua gola, le liberai la bocca e mi stesi prono, per intero, sul suo corpo, potevo sentivo distintamente il contatto con le sue tette e questo mi eccitava, così iniziai a strusciare il mio busto sopra di lei con frenesia, le arpionai le cosce ancora divaricate e finalmente le sbattei il cazzo nella fica: un calore indescrivibile mi avvolse, era come immergersi in una fonte di acqua termale, il mio pene scivolava fino al fondo della sua vagina. Eravamo entrambi eccitatissimi, e sentì le sue cosce dilatarsi sempre più sotto i ...
    ... miei colpi. Dopo poche botte sentì la mia cappella schizzare ancora tra le sue cosce, e a seguire un orgasmo liberatorio. La sensazione fu così piacevole che, dopo, mi lasciai andare, con tutto il mio peso, su di lei soddisfatto. Mi ci vollero almeno trenta secondi prima di riprendere il mio respiro regolare, ero elettrizzato ed eccitato ma soprattutto incredulo. Mi spostai sul lato sinistro del letto per liberarla dal mio peso e darle modo, allo stesso tempo, di rifiatare. Stavo ancora godendo l’orgasmo, quando sentì scorrere le sue mani salire e scorrere lungo le mie cosce alla ricerca del cazzo. Aveva ancora voglia e poi anche lei, giustamente, voleva venire nuovamente. Non avrei mai e poi mai, in tutti gli anni passati con sua figlia, pensato a lei come un’amante del sesso così focosa, quel giorno mi bastarono un paio d’ore per ricredermi. Sentì la sua mano afferrare nuovamente il cazzo, ora lo massaggiava con cura e il mio pene dopo un attimo di tregua, rispose subito. Dopo qualche istante, infatti, era di nuovo in tiro, nemmeno avessi ingerito viagra. Fernanda contenta della risposta del suo giocattolo, riprese a segarmi. Le infilai una mano sotto le cosce che lei aprì per facilitarmi l’azione e ripresi a massaggiarle il clitoride, era sempre fradicia di umori e ora anche del mio sperma. Intanto il mio pene era tornato al massimo dell’erezione, Fernanda, afferrò il vibratore sul materasso e gattonò verso il capo del letto. La troia adesso aveva voglia di due cazzi, si ...
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