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Milf e figlia
Data: 20/02/2021, Categorie: Etero Autore: Enzoracc
Agosto, la casa tutta mia, i miei ritorneranno a fine mese. Sono Paolo, 24 enne e in un apparente noioso martedì estivo la giornata cambia completamente. Verso le 11 ho sete e ciò necessita di una discesa in cantina per prendere l’acqua, perlomeno giù è fresco! Il condominio sembra deserto, richiudo la cantina quando un urlo femminile spezza il silenzio oltre il gomito del corridoio. Non so cosa sta succedendo, ma vado a guardare oltre l’angolo: la luce che fuoriesce dalla cantina aperta sembra quella della ex signora Sara, ma se non fosse sola? Mi avvicino e quando la vedo chiedo che succede «ciao Paolo, pensavo di essere sola qui sotto, stavo riordinando quando sta maledetta scatola mi è caduta sulla schiena, fa male ma ovviamente non vedo….» Si volta e il vestito è parzialmente lacerato in diagonale, con qualche macchia di sangue. «per quello che vedo e per precauzione andrei al PS, sembrano escoriazioni ma meglio che le vedano loro, posso prendere l’auto» Lei ringrazia accettando il consiglio, porto su l’acqua e ridiscendo in portineria dove poco dopo anche lei, dopo aver indossato sopra la giacca di una tuta, mi raggiunge. So da mia madre che ne sa di tutti, che la Sara è una 42 enne lasciata 3 anni fa dal marito per una più giovane, con due gemelle di 20 di cui una sposata e una in casa. Per quanto mi riguarda l’ho sempre spesso ammirata per il suo fisico tonico, con poca pancia nonostante la maternità, e due tette che si fanno notare. Anche ora al mio fianco in auto ...
... non mi trattengo dal guardare di sottecchi le sue cosce ben tornite che escono dal vestitino che indossa. Dopo la rituale attesa al PS, per sua fortuna si confermano escoriazioni medicate da loro. Rientriamo e quando lei scende al suo piano ringrazia «grazie per tutto Paolo, fortuna che la sotto c’eri tu!» «di nulla Sara, buon pomeriggio» Queste odiose giornate afose, richiedono in serata una rituale doccia rinfrescante, ed è appunto quando ho appena finito che suonano alla porta. Vedo dallo spioncino che è Sara, e dopo aver recuperato un accappatoio apro. E’ in pantaloncini e con la medesima giacca da tuta di stamattina, ma ha un sacchetto in mano… «ciao, disturbo?» «no, come va? Serve aiuto?» «ehm… - arrossisce – stamattina al PS mi hanno detto che per 2 giorni a mattino e sera devo sostituire le medicazioni e mettere un antibatterico… che ho qui dentro nel sacchetto» «e.. ?» «l’avrebbe fatto mia figlia Giulia, senonché è in vacanza, poi… ho pensato a te, ma se ti crea imbarazzo torno al PS…» «beh…. Se non ne crea a te… accomodati» La precedo in bagno, le porgo uno sgabello dove si siede e nell’attesa che si prepari accenno ad uscire dal bagno. Ma lei mi blocca «come ho detto, se non ti crea imbarazzo…» Ora quando lei inizia a far scendere la zip della giacca fino a levarsela del tutto, sono io che arrossisco alla vista delle sue tette nude mentre più in basso qualcosa d’altro si indurisce in modo evidente sotto l’accappatoio. La visione scompare comunque subito: si volta e ...