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Silenzio profondo, ma che gemiti...
Data: 21/02/2021, Categorie: Etero Autore: SexCulture
... consapevolezza là elettrizzó. La persona che in questo momento usava un dito per fare l'amore con lei era una donna. Anzi no... Non era con lei che stava facendo l'amore, con il suo dito. Francesca si rese conto che quella donna la stava scopando, dolcemente, ma la stava scopando. L'amore Francesca lo stava facendo con Daniele, attraverso la sua voce. E quando al dito la donna misteriosa sostituì la sua lingua dolce e vellutata, quel pensiero l'accompagnó nel primo dei numerosi orgasmi che sapeva avrebbe avuto quella sera. Non appena quella bocca esperta le sfiorò il clitoride, uno spasmo improvviso l'investì violentemente; cercó di chiudere le gambe, ma ovviamente le era impossibile. Senti la lingua che la continuava a leccare al ritmo della poesia che lui ancora le leggeva. Ogni contrazione era una pioggia di piacere che la invadeva dal profondo. Non poté fare a meno di emettere dei gemiti che cercó di strozzare in gola, ma quando, proprio sull' ultima parola della splendida poesia, il suo orgasmo si liberò potente, mentre quella lingua la penetrava, un urlo selvaggio le uscì portandosi appresso tutto il suo piacere. Si afflosciò leggera sul letto, nel silenzio totale. Quando il suo respiro si regolarizzó senti un fiato caldo vicino alle labbra, e subito dopo una bocca profumata la bació. Rispose subito al bacio, e ebbe conferma dell'intuizione di pochi minuti prima. Quelle erano labbra di donna. Le loro lingue si unirono fameliche. Ora Daniele taceva, ma sapeva che le ...
... stava guardando e questo risveglió subito il suo desiderio. Sentì la frenesia risvegliarsi in lei e fu grata del fatto che fosse lui a dettare i tempi. Probabilmente da sola non se la sarebbe goduta così. Mentre pensava queste cose sentì delle mani che armeggiavano vicino alle bende che le bloccavano le braccia. Non appena sentì la tensione allentarsi e capì che era libera si precipitò a toccare il corpo sopra il suo. Sentì che la donna, ora la sicurezza sulla sua identità era completa, era nuda. Accarezzò la pelle calda e tesa. Aveva un corpo minuto e flessuoso, e quando fu finalmente totalmente libera da ogni impedimento l'abbracció con passione e trasporto, non pensando neanche a levarsi la benda dagli occhi. Nel momento stesso in cui i loro corpi aderirono, Francesca sentì che anche la ragazza sconosciuta era completamente bagnata per l'eccitazione. Quando si mise a cavalcioni sul suo ventre i suoi liquidi le colarono sulla pancia. Non riusciva a staccare la propria bocca dalla sua. Alla fine fu lei a fermarsi, bloccandole le braccia con il proprio peso, e a sussurrarle. "Stai ferma che ti levo la benda". Le mani gentili armeggiarono attorno al suo viso e quando lei fu finalmente libera di vederci ci mise qualche istante per abituarsi alla luce. Quando finalmente la vista si schiarì, si trovò con sopra una splendida ragazza di circa 25 anni, i capelli corti neri che incorniciavano un viso regolare con 2 occhi terribilmente maliziosi. Come aveva sentito abbracciandola il ...