1. La notte di san Lorenzo


    Data: 23/02/2021, Categorie: Etero Autore: Regolo

    ... tante domande da farle, ma non voleva rischiare di perdere l�occasione, ci sarebbe stato tempo per parlare dopo, forse.Si avventò su quelle labbra carnose che tante volte aveva sperato di baciare e intanto le mani si infilavano sotto il reggiseno del costume da bagno.�Sai una cosa, ho sempre desiderato che tu mi facessi un pompino��E� la tua serata fortunata� disse lei infilando una mano nel costume e tirando fuori il pene. Cominciò a segarlo lentamente, gli diede dei piccolo baci per tutta la sua lunghezza, poi lo imbocco all�inizio solo il glande ma ogni volta che con la testa faceva su e giù ne ingoiava sempre di più, finché non lo ebbe tutto in bocca. Riccardo con le mani sulla testa di lei assecondava il movimento bloccandola per qualche secondo quando si ritrovava tutto il pene in bocca; ogni tanto lei smetteva di muovere su e giù la testa e si limitava a leccare il pene con la lingua�E� fantastica� pensò; si stava godendo il pompino così tanto che non pensò di avvertire la ragazza che stava per venire e dopo un po� le sborrò in bocca.�Che cavolo, avverti!� disse lei con un espressione tra il sorpreso e l�arrabbiato �Non permetto a nessuno di venirmi in bocca � sputò tutto.Riccardo doveva fare qualcosa la situazione stava precipitando, era evidente che lei era scocciata e che se ne sarebbe andata; e per quanto, visto i precedenti, essere riuscito a farsi fare un pompino era un risultato apprezzabile non voleva perdere l�occasione di fare sesso con lei non sapendo se ...
    ... si sarebbe ripresentata.�Scusa ma sei così brava, che mi sono rilassato così tanto che non ci ho pensato� disse sorridendo.Seguirono alcuni secondi di silenzio, durante i quali lui non riusciva a capire se la sua sviolinata aveva avuto successo o no.�Ok, per questa volta sei perdonato�Riccardo tirò un sospirò di sollievo e l�abbracciò, cominciò a baciarle la base del collo per poi risalire fino all�orecchio dove le sussurrò �Ti voglio��Prendimi� rispose lei allargando leggermente le gambe. Lui le scostò il costume da bagno e la penetrò, con un ritmo lento ma costante.Lui non poteva crederci, quella ragazza che tanto aveva desiderato era sua, scopare la sua vagina stretta e calda era fantastico meglio di quanto aveva fantasticato negli anni. Mentre continuava a scoparla una mano risaliva il corpo di insinuandosi sotto il costume, le palpò il seno e le strizzo il capezzolo prendendolo tra indice e pollice. La mano continuò a risalire il corpo di lei, le accarezzò il collo e poi raggiunse le labbra leggermente dischiuse per i gemiti di godimento. Lui allora le infilò dentro il pollice che lei cominciò a succhiare come se stesse facendo un altro pompino.Il respiro di Stefania si faceva sempre più affannoso e lui decise che era giunto il momento di cambiare; uscì da lei la girò mettendola pancia sotto e la penetrò di nuovo, questa volta la scopata era diversa, più veloce.�Siii, siii, continua così� riuscì a dire lei tra un gemito e l�altroRiccardo per avere una presa migliore si ...