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Viaggio in treno (1a parte di 4)
Data: 26/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Robi1967
VIAGGIO IN TRENO prima parte il viaggio che l'aspettava, in treno, incuriosiva cinzia, che da un po' non si muoveva da sola, quindi pregustava quella sensazione di autonomia, almeno momentanea. salita con un certo anticipo, il treno era arrivato qualche minuto prima dell'orario di partenza, cominciò a percorrere lo stretto corridoio in cerca di un posto che le sembrasse adeguato. fu fortunata: all'inizio del corridoio subito uno scompartimento vuoto, che le trasmise un senso di tranquillità e indipendenza. entrandovi, le sembrò quasi di averlo conquistato, che fosse suo; issò la valigia sulla mensola metallica sovrastante il sedile, e si lasciò cadere sullo stesso, godendosi quella piacevole sensazione. non ebbe il tempo di assaporarla che un ragazzo sotto i trenta fece capolino "posso?" "no! vía!" immaginò di rispondere cinzia "certo. è libero" rispose. lui entrò armeggiando con due valigione che ridussero ulteriormente la sensazione di possesso di cinzia, dato che erano davvero ingombranti. il giovane le sistemò, non senza difficoltà, sulla mensola opposta a quella di cinzia, poi sedette vicino alla finestra. con la coda dell'occhio lei lo soppesò: "sarà uno studente universitario… con quegli occhialetti, la barbetta, il jeans..." lui estrasse un libretto sgualcito dalla tasca della camicia, spinse gli occhiali a cavallo del naso in alto, e sprofondò nel sedile e nella lettura. cinzia continuò ad osservarlo, fingendo di osservare ...
... la banchina della stazione; era un bel tipo, indubbiamente, con un bel fisico e braccia muscolose, certamente faceva qualche sport. nel frattempo, senza dir nulla, un uomo sulla cinquantina entrò nello scompartimento, appoggiò una borsa in pelle su un sedile libero e sedette, deciso, proprio di fronte a cinzia. con le sue gambe lunghe la costrinse a ritirare le sue, abbattendo definitivamente l'idea di considerare suo quello spazio. "con gli altri sedili vuoti, proprio davanti a me si siede" pensò lei. un fischio lontano segnalò la partenza del treno; vi fu un rumore di porte che si chiudevano, poi il treno si mise stancamente in moto. il viaggio era lungo: cinzia sapeva che la aspettavano 4 ore in treno così aveva acquistato una rivista in stazione, un po' a caso. presala dalla borsa, cominciò a cercare un articolo interessante; con il capo chino sulle righe, notò che l'uomo davanti a lei la osservava. fingendo di sistemarsi i capelli, cinzia alzò lo sguardo, e lui le sorrise subito cordialmente "dove va di bello? sorpresa dall'improvvisa e inaspettata domanda, lei dovette un attimo pensarci, per rispondere "…vado a XXXXXX" "bella città. va per lavoro?" "no. c'è una mia amica che non vedo da anni, lei non può muoversi, così vado io da lei" "e quanto tempo si ferma?" "ritorno in giornata" "torna in giornata da XXXXXX?!… è una bella sfacchinata!" "eh beh!… si fà…" "non le conviene fermarsi a dormire una notte lì?" "ormai è ...