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Diario di una escort (parte 3)
Data: 03/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Frank721
Ecco la continuazione della mia collega... Tornata a casa sentivo una crepa nella mia personalità,come se si sdoppiasse,di giorno una ragazza pulita,una studentessa come mille altre e poi la notte mi trasformavo,come in quella canzone di shakira, She wolf. ecco proprio come in quel video la notte diventavo un'altra.una donna senza pudore,che seguiva solo ed esclusivamente la sua voglia di sesso, di cazzo.dovevo controllare quella parte di me,emersa allimprovviso,senza che sospettassi nemmeno che esistesse. mi sentivo spaesata e non sapevo gestire la situazione.proprio mentre pensavo a questa storia il telefono squillò,il cuore inizio a battere così forte che pensai che sarebbe schizzato fuori dal petto.lo presi e vidi un numero che non conoscevo,una parte di me mi diceva di non rispondere e cambiare numero e laltra mi diceva di rispondere.alla fine presi il telefono e schiacciai il tasto verde. -Pronto sei Samantha? -Si sono io... con chi parlo? -Sono un amico di un tuo cliente che mi ha parlato -benissimo di te.avrei una cosa da proporti ma non so se accetti perché è una richiesta troppo spinta per una ragazza giovane come te. -Tu non sai con chi hai a che fare tesoro, io sono una professionista, sai? allora? spara! -Si tratterebbe di un'orgia, una gang bang, hai presente? -Certo. Quanti sareste? -5, ti bastiamo? -Certo come no...la mia tariffa la conosci vero? -Si 120 euro a testa, giusto? -Si infatti ma dato che siete 5 e si tratta di ...
... un orgia vorrei un supplemento150 euro a testa e non se ne parla più. Affare fatto? -150 è tanto.... ma dato che mi hanno parlato molto bene di te... ci stiamo!- Mi diede le info per ora e luogo e lo salutai.mi sentivo avvampare di desiderio...5 uomini,5 cazzi tutti per me, carichi di sborra calda... al solo pensiero mi bagnai all'istante. Mancavano 5 giorni allincontro e ogni giorno che passava mi crogiolavo in emozioni diverse, paura, eccitazione, vergogna, disprezzo. Tutto insieme a momenti alternati, come passare dal caldo al freddo glaciale in una frazione di secondo. poi arrivò il sabato fatidico.mi preparai allincontro indossando un completo di pizzo francese nero con reggiseno a balconcino e perizoma a filo interdentale.mi guardai allo specchio e mi sentii una gran un vestitino al ginocchio nero con la schiena nuda e gli stivali tacco 12 scamosciati.presi la pochette ed uscii salutando mia mamma e dicendo che andavo a una festa ma tornavo presto.erano solo le 7 e alle 12 massimo sarei stata a casa,come da accordo.presi le chiavi della smart e salii macchina,la accesi e iniziai il viaggio che mi avrebbe portato alla perdizione.dopo 10 min di strada arrivai alla villetta designata,anonima perché uguale a tutte le altre affianco.parcheggiai,scesi e suonai il campanello e mi aprii un ragazzo sui 25 anni,alto,atletico e carinissimo.entrai nel salone e vidi altri 4 ragazzi,tutti dai 20 ai 25,vestiti casual e con un bicchiere di vodka in mano,si alzarono e si ...