1. Il Marinaio. La fine


    Data: 23/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... uomo, il mio colpo sfascia la testa del secondo come un melone marcio. Non hanno scampo. Faccio intervenire gli uomini, il furgone. Lo stalliere? Il mozzo di stalla? Che colpa hanno? Nessuna, solo un malo destino. Al rientro delle donne, eliminato anche il secondo stalliere, vengono immobilizzate, bendate, caricate sul furgone e portate al covo. Uso uno dei molti cellulari che ho recuperato dai tossici. E’ un locale del Cileno, gli lascio un messaggio e il numero, deve richiamarmi lì a un'ora. Arrogante. Minaccioso. Ma si smonta subito. Gli dico... 2 milioni entro domani, in banconote da 100 usate. Gli rammento che saranno controllate, niente scherzi con vernici invisibili o ai raggi infrarossi, ne andrà della vita delle sue donne. E... il Marinaio, gli dico, voglio il Marinaio vivo! Il Marinaio? Sembra cadere dalle nuvole. Non ne sa nulla. Mente? No, solo che il Marinaio non c'è più, non può più renderlo. Lo capisco. Cambio il programma, ora il denaro dovrà portarlo lui personalmente e da solo. Domani, dalle tre pomeridiane in poi deve stare a disposizione. La notte… Sesilia... Sesilia... Sesilia! Aiutami... donna! Il Marinaio non c'è più! Un'altra parte della mia vita, qualcosa come carne mia che viene strappata a morsi, dolore... dolore! Taci Sesilia, taci... e ascolta e subito dopo devi dimenticare. E' buio quando inizio ed è l’alba quando finisco. Racconto degli ingaggi. Il trasporto sugli elicotteri dal Sud Africa, dallo Zimbabwe, lo sbarco... gli attacchi sempre di ...
    ... notte, le stragi! Le donne urlanti.... trasformate in torce umane! Le bombe al fosforo! Bambini! Il loro pianto! Il fuoco! Le esplosioni! Gli uomini evirati, torturati, uccisi! Io e il Marinaio! Io e lui nel bene e nel male. Nel male... nel male! L'Africa! Il ventre dell'umanità! La caccia ai cubani in Angola e in Mozambico! La taglia, tanto a morto! Poi? Il Nicaragua! Panama! Venezuela! Ovunque ci fosse ingaggio! Ovunque ci fosse da assassinare, da distruggere! Poi... i contratti! Le uccisioni a pagamento, tante Sesilia... tante! Piange Sesilia. Mi abbraccia tenera... e piange. Sussurra... -Pobre... pobre hombre... Le sue labbra sanno delle sue lacrime. Le sue lacrime si confondono con le mie. Mi da conforto come può, come sa fare. Mi prende nella sua mano. Lo accarezza. Lo bacia... la sua lingua lo lecca. Quando è pronto lo tiene dritto mentre lo accoglie. Le sue mani sul mio petto, i suoi movimenti lenti, circolari, strofina forte il suo ventre contro il mio. Sesilia. Occhi d'indaco. Stella del tropico, sei un giglio, un giglio immacolato. Un giglio bianco, puro, nato nel putrido di questo mondo. Non è vero che non ci sia speranza fin che c'è qualcuno come te. Sento il tuo amore, Sesilia. Lo sento mentre mi doni piacere, mentre mi doni un attimo di pace. Stai ancora piangendo, sento le tue lacrime cadermi sul corpo. Sesilia. Sesilia. Supero anche queste ore. Poi gli uomini prendono posizione. E inizio a far trottare il Cileno. Deve prendere il primo taxi disponibile a Plaza ...