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Le Corna Il Matrimonio Il Sesso La Mia Mente Il Ca
Data: 02/05/2021, Autore: unoduetre
... mia vita una prostituta. Scendeva dall’auto di un uomo vestita solo di una pelliccia bianca e dell’intimo nero. Quando chiesi chi fosse e perché uscisse vestita così mi dissero la verità, era una donna che per lavoro andava con altri uomini. Generico e poco chiaro ed io non conoscevo ancora il sesso e la malizia, ma sapevo che non era un lavoro normale quello. Lo percepii come una specie di missione ed allo stesso tempo una costrizione. Mia madre e le madri dei miei amici erano sempre state con un solo uomo, sempre affezionate ad un solo uomo, come poteva una donna essere la donna di tutti gli uomini.Non lo dissi a nessuno, ma me ne innamorai.Naturalmente non di lei, non della prostituta che avevo visto, mi innamorai di quel modo di essere, di quell’idea sfuggente di donna difficile da conquistare ed impossibile da tenere per se, una donna che va con altri uomini, per lavoro, come fosse normale.Qualcuno a casa aspettava il suo rientro, doveva esserci qualcuno accanto a lei, un marito, un fidanzato, un compagno che sapeva quello che faceva eppure non diceva nulla. Volevo essere lui, volevo essere quell’uomo e lo volevo più di ogni altra cosa al mondo.A volte penso a quanto la volontà possa aiutare l’essere umano. Ho costruito il mio destino quasi come l’avevo immaginato e sognato, forse non me ne sono neanche reso conto del tutto ma alla fine ho raggiunto un equilibrio, un traguardo. Sono riuscito a scegliere la persona giusta, ho avuto il coraggio di farle sapere chi ero, ...
... cosa cercavo e quale fosse per me il modo migliore di essere amato e lei lo ha capito, lo ha accettato ed ora anche lei vive una vita soddisfatta e serena, una vita diversa da quella che credeva affrontare ma pur sempre piacevole.Il nostro amore è una continua complicità, un intesa perfetta fatta di sesso e dominazione ma anche di affetto e di pari opportunità, lei va con altri uomini, lei sa come farmi soffrire ed allo stesso tempo rendermi felice e per questo la amo più di ogni altra cosa al mondo.Mi racconta le sue avventure, me le descrive e mi indica i luoghi dove poi mi reco da solo in un pellegrinaggio emozionante ed intimistico.Amo quei posti. Parcheggi, anfratti isolati, portoni di palazzi o negozi dove ha avuto avventure con i proprietari. Arrivo li ed immagino come sia andata, come sia stata presa, come si sia offerta per la loro felicità.Lo avrà preso in bocca accucciata ed accovacciata per non essere vista? Lo avrà succhiato coperta da un cappotto? O magari lo ha fatto alla luce del sole senza neanche preoccuparsi troppo.L’avranno vista forse? Sarà passato qualcuno che conosco e che l’ha potuta riconoscere? Forse si, forse lo sanno tutti. Forse qualcuno credendola facile le ha anche chiesto di succhiarglielo, alla prima occasione se l’è tirato fuori brandendoglielo davanti agli occhi e dicendole di prenderlo in bocca. Voglio pensare che sia successo, voglio pensare che qualche conoscente neanche troppo intimo si sia permesso di fare una cosa del genere e che lei ...