1. Cosa sono per me


    Data: 17/05/2021, Categorie: interviste, Autore: valchiria96

    ... strada. Di generi ce ne sono molti, infiniti forse, scoprirò prima o poi con quali mi trovo più a mio agio in modo da riuscire ad esprimere tutta me stessa. Intervistatore: Infatti quel notturno ti ha portato nella stanza 105! Sara: Già, proprio così. E mi rendo conto che se “Notturno 2417” è mediocre, “Stanza 105” è forse peggio. Probabilmente la tecnica è anche migliore di tutti i precedenti, ma come qualcuno ha già suggerito, con la tecnica ci fai molto poco se poi la sostanza manca. E “Stanza 105” non ha sostanza. Paradossalmente è il brano che ha il maggior numero di visualizzazioni, non so se per via del genere o per il titolo, che comunque è abbastanza anonimo. Ad ogni modo, molto dei racconti con un alto numero di letture, sono spazzatura, insensati, veramente brutti. Temo che il mio rientri a pieno in questo insieme. Intervistatore: Anche se irrilevante, per certi aspetti, la tecnica è di certo un valore aggiunto, non trovi? Sara: Di sicuro, certo. Ma rimane una maschera, fa sembrare bello ciò che forse non lo è veramente. Ho letto diversi racconti mal scritti che però nascondevano un potenziale nella trama. Quindi ritengo che ci siano cose che seppur mediocri, meritino una lettura, altre, invece, le puoi tranquillamente dimenticare. Intervistatore: E, avvicinandoci alla fine, sei passata al genere masturbazione. Sara: Si, un argomento che sento molto vicino. Come un po’ tutti. Ad ogni modo, gli ultimi due racconti sono molto intimi, molto personali. Un genere ...
    ... che sto iniziando ad amare, da una parte perché trovo sia un tema del quale siamo tutto molto esperti e dall’altra, perché mi permette di parlare di me con più facilità. Intervistatore: Quindi diciamo, un trattato sulla tua persona. Sara: In un certo senso è così. In “Natura ancora” e in “A piedi nudi” trovate Sara, nuda e cruda. Non sono sufficienti a descrivere veramente me stessa però lì si intuisce quale sia veramente il mio spirito. Almeno è quello che sto cercando di fare, perché si, continuerò su quella via ancora per un po’; magari spezzando di tanto in tanto, però... Intervistatore: Secondo te è errato pensare, alla luce di queste ultime uscite, che tu provi un certo amore verso te stessa e la natura? Sara: No affatto, è corretto. Una sorta di egocentrismo interiore, non so come spiegarlo. Amo dare piacere a me stessa; sono fermamente convinta che l’autoerotismo sia il modo migliore per conoscere il proprio corpo. Scoprire cosa ci piace, cosa non ci piace del sesso ma anche di tutto ciò che ci circonda. Che sia l’ambiente, il contesto, i modi e altro ancora. Intervistatore: Quindi, perdona la franchezza, si direbbe che tu passi molto tempo a masturbarti. Sara: Ora non farmi passare per una pervertita. Questa cosa non voglio che sia fraintesa. Certo, si, è vero, pratico molto di frequente l’autoerotismo. Mi rilassa, mi piace, asseconda le mie voglie; scaccia via la tensione, la frustrazione. Mi fa sentire in pace anche se l’effetto spesso non dura così a lungo quanto ...